Pubblicato da: miclischi | 5 dicembre 2017

Il Girello di Melani al Teatro Verdi di Pisa: ganzissimo!

Ganzissimo! E’ proprio questo il primo aggettivo che viene in mente quando si abbassa il sipario alla fine di questo spettacolo del 3 dicembre 2017 e si vuole comunicare agli altri, oltre che a se stessi, l’entusiasmo per aver assistito a una celebrazione della musica, dell’opera, della messa in scena… insomma del teatro con la T maiuscola. E se l’aggettivo è nella forma superlativa, e se è per di più seguito da un segno di interiezione… insomma, l’entusiasmo c’è stato per davvero.

I diversi piani della rappresentazione. Da sinistra Erminda (voce Jennifer Schettino), Odoardo (voce Riccardo Pisani); in basso da sinistra Jennifer Schettino, Riccardo Angelo Strano, Giorgio Marcello, Alberto Allegrezza, Riccardo Pisani. Ancora più in basso: l’orchestra Auser Musici. Foto: IMAGINARIUM CREATIVE STUDIO

Sul palcoscenico del Verdi, un altro  palcoscenico più piccolo. Nella buca dell’orchestra, gli impeccabili strumentisti della Auser Musici sotto l’attenta guida di Carlo Ipata. Alle spalle dei musicisti, dove di solito si sistema il coro, ci sono cinque cantanti solisti a sedere. Cosa succede? Succede che i musicisti suonano la musica di Jacopo Melani, musicista pistoiese classe 1623; i solisti, quando tocca a loro, cantano… e in scena? Che succede in scena?

Nel piccolo palcoscenico che si trova sul palcoscenico, i fenomenali marionettisti della Compagnia Carlo Colla & Figli , sotto la regia di Eugenio Monti Colla, manovrano abilmente i personaggi che danno vita alla vicenda melodrammatica dell’opera Il Girello del 1668. I personaggi si animano con una gestualità, una presenza scenica e una veridicità davvero impressionanti. Davvero non capita poi così spesso di veder rappresentata un’opera in questo modo. E l’amalgama che si è venuto a creare fra musicisti, cantanti e personaggi in scena è riuscito davvero benissimo.

Nel Prologo dell’Opera siamo all’inferno! Foto IMAGINARIUM CREATIVE STUDIO

A seconda del posto occupato in teatro, può succedere che lo spettatore si distragga dalla scena per guardare i cantanti nelle loro acrobazie canore. Oppure di fissarsi sui movimenti e sulla mimica delle marionette, dimenticandosi che non sono cantanti veri.  Insomma uno spettacolo dalle tante facce che verrebbe voglia di rivedere e rivedere per goderselo in tutte le sue dimensioni sceniche e musicali (si  mormora della possibile realizzazione di un DVD…).

La vicenda è arzigogolatissima e ruota intorno al tema dei soprusi dei potenti sui più deboli. E il povero Girello, una volta magicamente diventato potente anche lui, non mancherà di approfittarne a sua volta.  Maghi, dèi, regnanti, popolani, caratteristi – anche il fenomenale Tartaglia che tartaglia per davvero, insomma un bel bestiario umano che regge benissimo al tempo.

In scena: una folla di interpreti inusuali. Da sinistra: Girello (voce Giorgio Marcello), Ormondo (voce Riccardo Pisani), Filone (voce Giorgio Marcello), Mustafà (voce Riccardo Angelo Strano), Tartaglia (voce Alberto Allegrezza). Foto: IMAGINARIUM CREATIVE STUDIO

Ci informa Carlo Ipata nel libretto di sala che quest’Opera fu tra le cinque più rappresentate in Italia nella seconda metà del Seicento. E non c’è da stupirsi, sia per il tema burlesco e caricaturale, che per l’assoluta godibilità della musica. Fra parentesi anche la scelta marionettistica ha una ragione filologica, dato che già ai suoi tempi quest’opera era stata rappresentata anche nella versione con i fantocci.

Cinque cantanti per interpretare quattordici personaggi. Tutti all’altezza, i cantanti, nelle loro abilità espressive e interpretative, e nelle acrobazie che alcuni ruoli hanno richiesto. Particolarmente apprezzati dal pubblico, che non ha lesinato applausi a scena aperta proprio per loro nella seconda parte dello spettacolo, il controtenore Riccardo Angelo Strano (che ha incantato per la duttillità, l’espressività e la bellezza della voce) e l’acrobatico tenore Alberto Allegrezza (il quale, all’occorrenza, si è unito agli strumentisti con il suo flauto dolce). Il cartellone completo si trova qui.

Un’altra particolarità di quest’opera, elemento fondamentale della sua godibilità, è il libretto di Filippo Acciaiuoli. Arzigogolato nella lingua e nei modi, proprio come si confà a questa storia, raggiunge il massimo nelle acrobazie dei doppi sensi e degli ammiccamenti balbuziati da Tartaglia, magistralmente interpretati da Alberto Allegrezza.

Ma le emozioni vere arrivano alla fine, durante il coro finale cui partecipano tutti, sia in scena che fra i cantanti. Con perfetta scelta di tempo si apre la parte superiore del piccolo palcoscenico delle marionette, e si vedono finalmente loro, gli artefici di tanta magia: i marionettisti che manovrano alla perfezione tutti i personaggi. Un’ondata di emozione davvero fortissima che corona l’ottima riuscita della rappresentazione. E non c’è da stupirsi se poco dopo, alla fine dell’opera, è davvero venuto giù il teatro dagli applausi e dalle grida Bravi!!!

Insomma, se si esce dalla sala pieni di gioia e di entusiasmo, vuol dire che lo spettacolo ha funzionato a dovere. Quindi, una volta di più, un plauso alla direzione artistica del Teatro che, oltre a presentarci buona musica, ci insegna anche qualcosa di nuovo. Alla prossima!

Il gran finale in cui vengono svelati i marionettisti. Foto: IMAGINARIUM CREATIVE STUDIO

Per la cronaca 1: per farsi un’idea di quest’opera, qui c’è un breve video che fa vedere e sentire alcuni brani, e che comprende anche alcune parole introduttive da parte del Direttore e del Regista.

Per la cronaca 2: un altro video alquanto curioso ci fa vedere il direttore artistico del teatro, Stefano Vizioli, che prepara un girello in cucina mentre ci racconta le particolarità del Girello di Melani.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: