Pubblicato da: miclischi | 26 marzo 2017

Yashica Minister – D, un altro gioiellino dal mercato di Bruxelles

Massiccia e soddisfacente

In inverno il mercato delle pulci in Place du Jeu de Balle a Bruxelles è meno vivace che in estate. Fa freddo, spesso piove, i banchi e i teloni sono montati in fretta e furia e insomma una escursione in quella giungla di ciarpame è meno piacevole che in estate. Però con un po’ di pazienza qualcosa si può sempre trovare.

Ed ecco questa Yashica Minister-D a telemetro (il quale poi risulterà funzionante!), per di più con un filtro Skylight 1A Yashica originale e custodia di cuoio nero (ma il laccetto è di plastica, si vede che quello originale si era rotto).

Laurina alle prese con ma Yashica Minister-D

Fatte due prove con l’otturatore e il trascinamento, verificato lo scorrimento delle ghiere, e via, ecco un altro pezzo per la collezione. C’era anche un rullino dentro (un negativo kodak a colori), si vedrà se c’è rimasto qualcosa. Trovata subito in un negozino anche una pila PX625 per l’esposimetro, e quindi via con il primo rullo (un Kodak Tri-X 400).

Il mercato delle pulci in Place du Jeu de Balle a Bruxelles

Allora, la macchina è pesante ma ergonomica. La particolarità sta nell’uso dell’esposimetro e nella manovra delle ghiere per l’esposizione. L’esposimetro non legge la luce attraverso l’obiettivo, né mostra la corretta esposizione nel mirino. C’è un lettore dell’intensità della luce (e del risultate valore LV) che si aziona spingendo un pippolone rosso sul dorso della macchina, sotto alla manovella per il riavvolgimento. Come in quel film di 007 dove una fotocamera subacquea Calypso nasconde al suo interno un contatore Geiger che si aziona, appunto, pigiando su un pippolo. E così – su questa Yashica – parte la lancetta che, a seconda della sensibilità della pellicola, ci darà un valore di esposizione (attenzione, risultante dalla “scena”, non da quello che viene inquadrato dall’obiettivo). Le ghiere di tempi e diaframmi sono accoppiate alla ghiera con i numeri della LV, o meglio, è la ghiera dei diaframmi che è collegata, quindi a parità di tempo, impostando il valore di LV sul numero indicato dall’esposimetro sarà la ghiera dei diaframmi a spostarsi. Una specie di “priorità di tempi” antesignana. E’ una procedura un po’ macchinosa, ma si fa abbastanza presto ad abituarsi al sistema, e scattare un rullo con questa bella macchina è un vero piacere.

Si nota l’indicatore dell’esposimetro che determina il valore da impostare sulle ghiere dell’obiettivo

L’obiettivo è un Yashinon 45 mm f. 2.8. Alcuni commentatori riferiscono che la qualità ottica sarebbe di molto migliorata nell’obiettivo f. 1.7 montato sulla successiva Minister 700. Ma ci si può di sicuro accontentare. Tempi da 1 secondo a 1/500 + B; diaframmi da 2.8 a 16. Il telemetro a immagine spezzata funziona benissimo (la messa a fuoco minima è a 0.8 m). Come di consueto, sul barilotto dell’obiettivo ci sono anche gli indici di riferimento per la profondità di campo (per f. 4, 8 e 16).

Sul fondo della macchina: a destra la levetta (sposta e pigia) per aprire il dorso. Il puntino chiaro che si vede nella parte inferiore del barilotto dell’obiettivo è la levetta dell’autoscatto.

Altre particolarità: ci sono anche gli occhielli per un laccetto indipendente (senza custodia), poi l’autoscatto, il contatto per il flash e la slitta porta accessori (decentrata). Per aprire il dorso macchina c’è una levetta sul fondo della macchina che va azionata e poi premuta (c’è voluto un po’ a capirlo). Inoltre occhio al trascinamento: la leva va portata proprio fino in fondo (ottusangolo), se no la macchina non scatta. Meglio così: si evitano sovrapposizioni o adiacenze fra i fotogrammi.

I risultati? Più che soddisfacenti. Le prime foto sono state scattate stimando l’esposizione a occhio. Poi, una volta trovata la pila, si è continuato seguendo le indicazioni dell’esposimetro. Il quale esposimetro è risultato essere tutto sommato accurato.

Per la cronaca 1: Il manuale d’uso di questa macchina si trova qui, manco a dirlo, sul meritorio sito di Michael Butkus.

Per la cronaca 2: Una selezione delle foto scattate a Bruxelles (con una coda a Marina di Pisa) si trova qui.

Il mercato delle pulci di Bruxelles fotografato con la Yashica Minister-D dal terzo piano dell’Hotel Galia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: