Pubblicato da: miclischi | 4 novembre 2016

L’alluvione del 4 novembre 1966 a Pisa

Il ponte Solferino prima del crollo

Il ponte Solferino prima del crollo (cliccando sulla foto si accede alla notizia delle celebrazioni pisane  ricche di documenti fotografici)

Il 4 novembre del 1966, per noi che si stava nella periferia nord di Pisa, probabilmente non rappresentava una minaccia. Né per la tipografia o per la casa della nonna Jone che erano un passo dall’Arno, in quella zona che impercettibilmente sale di livello (e non a caso lì accanto c’era e c’è Via del Monte con la pizzeria il Montino) e che quindi non ha mai sofferto gli straripamenti.

Eppure Luciano e Jolanda inscenarono una misura d’emergenza, forse nell’intento educativo di spiegare ai figli che quando si aspetta una catastrofe non si può restare con le mani in mano e qualcosa bisogna pur fare. E così, dopo cena, con l’aiuto dei figlioli, presero a spostare tutti i mobili del soggiorno due scalini più su, nella sala da pranzo. Le poltrone, il divanetto coi cuscini verdi, la seggiola a dondolo, il tavolinetto… Il divano no, troppo grosso e poi anche un po’ sfondato, se si rovinava, pazienza. Avrebbero potuto evitare danni due soli scalini? E i mobili che si trovavano nello studio? E il garage? A distanza di cinquant’anni pare proprio di poter ipotizzare una messinscena didattica.

Infatti, nella manovra di spostamento dei mobili fu lasciato per ultimo il tavolino con il giradischi. Approfittando di quella stanza finalmente vuota e di un giradischi a portata di mano, Luciano e Jolanda decisero di celebrare questa novità mettendo su un disco (valzer?) e ballando vorticosamente nello spazio ampio e senza ostacoli. E’ una scena rimasta indelebile nella memoria per mezzo secolo. Questi due genitori “seri” che gioiosamente ballano il valzer come due adolescenti nel salotto sgombro. Che fosse anche quello un espediente per sdrammatizzare il pericolo imminente dell’inondazione? Fatto sta che questa scena altamente cinematografica e spettacolare è rimasta lì per tutti questi anni e a ripensarci viene ancora da sorridere e da mormorare mentalmente: “Che meraviglia! Che meraviglia!”.

Il ponte Solferino dopo il crollo

Il ponte Solferino dopo il crollo (cliccando sulla foto si accede alla notizia delle celebrazioni pisane ricce di documenti fotografici)

 

(cliccando sulla foto si accede alla notizia delle celebrazioni pisane  ricche di documenti fotografici)

Annunci

Responses

  1. Bellissimo ricordo. Forse volevano ricreare l’effetto Titanic, l’ultimo valzer sull’oceano nel transatlantico che affonda. Oppure avevano solo voglia di farsi un bel ballo e hanno messo al lavoro tutta la famiglia per predisporre la pista da ballo 😉


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: