Pubblicato da: miclischi | 23 ottobre 2016

Bencini Koroll II: quasi mezzo-medio-formato

Una Bencini dal mercatino di Marina di Pisa

Una Bencini dal mercatino di Marina di Pisa

Un’altra macchina fotografica dal Mercatino di Marina di Pisa (terza domenica del mese). Tra le fotocamere – che ormai sono diventate rare (per inciso: anche al mercatino delle pulci di Place du Jeu de Balle a Bruxelles), e fra le quali curiosamente prevalgono le Minolta – ecco un’altra Bencini che si  aggiunge alla collezione costituita per la maggior parte da apparecchi per pellicola formato 127 (per inciso: la Photokemica ha smesso da un bel po’ di produrre questo formato). Questa invece è per la pellicola 120: Koroll II.

Le due feritoie che indicano il mezzo-formato.

Le due feritoie che indicano il mezzo-formato.

Le due feritoie rosse sul dorso della macchina lasciano supporre che si tratti di una 4,5 x 6, ma la prova pratica rivelerà che non è così. Infatti la bibbia del Malavolti confermerà che il formato del fotogramma è di 3 x 4,5 (quindi la metà di quel che si supponeva), e infatti si ottengono 24 scatti invece di 16. A vedere la pellicola sviluppata di nota un vistoso “spreco” di superficie fotosensibile.

Dettaglio dell'obiettivo.

Dettaglio dell’obiettivo.

Sempre il Malavolti informa che questo modello (uno delle tante Koroll, il modello II-c) fu prodotto a partire dal 1964, e introdusse più scelte di tempi e diaframmi rispetto ai precedenti della serie. L’apertura massima dell’obiettivo Acromatico da 55 mm è f: 8, mentre la scelta dei tempi va da 1/30 a 1/125. La messa a fuoco viene fatta ruotando la ghiera più esterna dell’obiettivo, dove sono indicate le distanze in metri. Guardando attraverso il mirino si nota una specie di quadrato semi-lucido al centro dell’inquadratura, ma non sembra si possa ravvisare alcuna traccia di telemetro.

Macchinetta metallica e pesante, come le altre sorelle della Bencini, con grande sensazione di solidità. Fra l’altro questa Koroll fu fornita anche con la custodia originale plasticosa, per cui portarsela dietro non è per niente scomodo (per i curiosi: il tutto fu aggiudicato per 15 € dopo breve contrattazione).

Dettaglio della scala delle distanze e dei diaframmi.

Dettaglio della scala delle distanze e dei diaframmi.

Trattandosi di una mezzo-formato, l’inquadratura standard è in formato portrait (verticale), mentre per scattare foro orizzontali (landscape) bisogna ruotare la macchina facendo attenzione che la custodia non vada a penzolare proprio davanti all’obiettivo. Ecco, per le foto orizzontali l’ergonomia non è il massimo, ma ci si fa presto l’abitudine. Le finestrelle del dorso sono sufficientemente luminose per cui, insomma, l’uso è tutto sommato agevole.

E la prova pratica? Fu scattato un rullo di prova utilizzando una Fomapan da 100 ASA (sviluppata poi in Ilford ID11 in soluzione stock e scansionata con Epson Perfection V600 photo). A causa delle limitazioni di aperture e tempi gli scatti in interni risultarono fatalmente sottoesposti, mentre quelli in esterno andarono molto meglio. La resa è decisamente più che accettabile, e fin dai fotogrammi traguardati sul negativo al termine dello sviluppo si poté intuire un’incisione più che buona.

Ruotando la macchina si ottengono scatti orizzontali (dal primo rullo di prova)

Ruotando la macchina si ottengono scatti orizzontali (dal primo rullo di prova)

L’unica pecca da segnalare è che la spaziatura fra i fotogrammi è veramente risicata, per cui bisogna fare attenzione durante il trascinamento, per fare in modo che il numeretto vada a posizionarsi esattamente al centro della finestrella. Una piccola esitazione e i fotogrammi poi risulteranno fatalmente adiacenti o parzialmente sovrapposti sulla pellicola.

Come appaiono i fotogrammi sulla pellicola

Come appaiono i fotogrammi sulla pellicola (si notano la spaziatura esigua e la fascia di pellicola rimasta inutilizzata).

Per la cronaca 1: Il libro di Mario Malavolti (Le Bencini) non sembra essere reperibile tramite gli usuali canali librari, ma si trova abbastanza facilmente su Ebay.

Per la cronaca 2: Una volta tanto il manuale operativo non lo si trova sul meritorio sito di M. Buktus, bensì su questo album Flickr.

Altri scatti (verticali) dal primo rullo di prova

Altri scatti (verticali) dal primo rullo di prova

 

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Responses

  1. Questa ce l’ho!!! Ancora funzionante… aveva un formato particolare, vero? faceva delle foto stupende! ma esistono ancora i rullini? Quasi quasi la metto su e-bay! 🙂


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