Pubblicato da: miclischi | 26 maggio 2015

Un’opera di Guido Bartoli per le recensioni musicali di Enez Vaz

Terme & Riviere - Anno 78 n. 2 - Febbraio 1979

Terme & Riviere – Anno 78 n. 2 – Febbraio 1979

Era il febbraio del 1979. Sul mensile Terme e Riviere fu recensita una recita dell’Italiana in Algeri di Rossini al teatro Regio di Torino. Fu una rappresentazione contestatissima dal pubblico, che scagliò grida e insulti (anche qualche monetina) all’indirizzo dei direttore d’orchestra (Vladimir Delman) e del regista (Ugo Gregoretti), colpevoli di aver “personalizzato” il lavoro rossiniano.

Scene paradossali, sfogo di aggressività repressa, fu scritto, evocatrici del film Rollerball. Questo passaggio, forse chiarisce la situazione:

Il pubblico gode quando un’opera è cantata così come la sente lui, ed è tanto più soddisfatto quanto più l’esecuzione si avvicina a quella dei dischi che ascolta comodamente dalla poltrona del salotto e la scenografia gli ricorda quel meraviglioso allestimento di tanti anni fa. Questo pubblico si dimentica un po’ troppo spesso del fatto che dietro al sipario non c’è un grande grammofono che produce musica e canto a richiesta, ma c’è una gran quantità di persone, di artisti, che lavorano, pensano, creano con una sensibilità umana e artistica loro propria, con tutta probabilità non coincidente con quella di coloro che sono venuti a vedere i risultati dei loro sforzi.

Ecco, quell’immagine del grande grammofono dietro al sipario ha continuato a frullare e rimbalzare fra gli angoli della mente per tutti questi anni.

Se ne ragionava tempo addietro qui a proposito della prima mondiale del Ghetto di Colombini al Teatro Verdi di Pisa, e delle considerazioni di Nikolaus Harnoncourt proprio sui motivi che spingono il pubblico ad andare a teatro.

Dai e poi dai, alla fine venne l’idea di chiedere all’artista Guido Bartoli di pensare quell’immagine, da utilizzare proprio su queste pagine per introdurre d’ora in avanti tutte le recensioni di spettacoli musicali. Due chiacchiere con l’artista per illustrare l’idea, qualche schizzo maldestro, ed ecco finalmente l’eccellente risultato scaturito dal pensiero, dal tratto e dai colori di Guido Bartoli, il quale è riuscito alla perfezione nel tradurre l’idea originale in un’opera d’arte. Bene! Bravo! Bis!

Il talento di Guido Bartoli

Il talento di Guido Bartoli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: