Pubblicato da: miclischi | 24 maggio 2015

Paolo Rumiz: in viaggio con Annibale

Un libro di avventure

Un libro di avventure

Ah, che bella storia, ah che bei viaggi, ah che bel modo di raccontare… Il libro di Paolo Rumiz dal titolo Annibale, pubblicato dapprima nel 2008 e poi riproposto nella Universale Economica Feltrinelli nel 2013, si legge tutto d’un fiato. Infatti è un libro di avventure.

Ma è anche un libro di storia (dopo tutto si parla del condottiero cartaginese ricordato soprattutto per gli elefanti con cui attraversò le Alpi); ma è anche un libro di geografia (ci porta in giro dal Nordafrica alla Spagna, a varie regioni d’Italia e poi in Medio Oriente, fino all’Armenia e poi infine sulle rive asiatiche del Bosforo); ma è anche, soprattutto, un inno alla gioia del sapere, dello studiare, dello scoprire e del riscoprire, alla sete inestinguibile di conoscenza.

Nel raccontare il proprio  viaggio l’autore salta in continuazione in avanti e all’indietro compiendo salti di oltre duemila anni. Cambiano i luoghi e i contesti, lungo l’itinerario sulle orme di Annibale, e Rumiz non si esime dall’affiancare gli squallori della modernità alle ricostruzioni storiche basate sulle testimonianze degli storici romani. E così, il capitoletto La malinconia dei popoli vinti inizia con queste desolanti note: Rossano è un orrore cementizio tagliato fuori dal mare da una linea ferroviaria priva di sottopassi e separato dalla montagna grazie a una viabilità assurda che non indica alcuna direzione.

Gebze (Turchia): monumento a Annibale

Gebze (Turchia): monumento a Annibale

Ma ci sono anche le pagine poetiche dedicate agli innumerevoli incontri lungo le strade degli anni 2000: le più toccanti sono quelle che narrano dell’incontro con un pastore armeno e la sua famiglia, spersi in mezzo al nulla, a parlare di Annibale, quello che ha fatto il grande giuramento contro Roma.

Un libro sulla curiosità, fonte primaria del seguir virtute e canoscenza, ma anche un libro sulle modalità del viaggio. E così, una volta compiuta la missione di ritrovare tutte le tappe di Annibale, nel riattraversare il Bosforo verso l’Europa, Rumiz si sofferma sull’essenza stessa del viaggiare: …forse, grazie a quell’uomo, qualcosa di nuovo è entrato per sempre nel mio modo di viaggiare. Vorrei dire ai turisti accanto a me: buttate via guide e tour operator, costruitevi da soli i vostri sentieri invisibili. Ritrovate la dimensione fantastica del viaggio.

Ah, che bella storia, ah che bei viaggi, ah che bel modo di raccontare…

Paolo Rumiz: Annibale. Feltrinelli (Universale Economica), 2013. 192 pagine, 8 euro.

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