Pubblicato da: miclischi | 8 dicembre 2014

Sorella, fratello, gemelli: le dinamiche

Malerba meccanica

Uscito nel 2014

Le dinamiche. Ci sono le dinamiche di coppia, le dinamiche dei rapporti,  le dinamiche dei ruoli. Alice Malerba, come titolo per il romanzo dalla copertina efficacissima di Elena Miele pubblicato da CartaCanta, usa un’espressione simile: La meccanica dei ruoli. Del resto, in fisica la dinamica è un ramo della meccanica…

Il legame strettissimo e inspiegabile fra due gemelli. Il tema percussivamente prevalente dell’abbandono (la madre abbandonata dal suo uomo; la Sicilia abbandonata per il Norditalia; la sorella abbandonata dal fratello; tutta la famiglia abbandonata prima dalla mamma malata, poi dalla nonna che ritorna in Sicilia,e infine lì muore, abbandonando tutti di nuovo).

In questo panorama, naturalmente, è l’abbandono fra gemelli che urla con più violenza il proprio dolore.

Il fratello se ne va da quell’ambiente triste fatto di problemi insolubili e si trasferisce a lavorare all’estero.  La sorella rimarrà tragicamente vedova di quella partenza. Il rientro frettoloso del fratello per il funerale della nonna  è l’occasione per Ada, la sorella, di riappropriarsi, anche se per pochissimo tempo, di lui, Cosmo, il fratello. Un viaggio interminabile in macchina da Torino alla Sicilia sembra una buona occasione per godere di quella vicinanza ritrovata; ma lui sfugge, rifiuta, sguscia lontano da quelle dinamiche che sente ormai lontane. Solo alla fine il fratello cede all’affetto incondizionato della sorella, ma non per questo rinuncia a scappare di nuovo.

E’ tutto un ripercorrere la vita di questa famiglia sfasciata e plurimamente orfana, in una narrazione che è invece dialogo. Fra la narratrice in prima persona e il fratello sfuggente, perduto, anche quando è seduto in macchina accanto a lei.

Alice Malerba

Alice Malerba

Il dialogo propriamente detto, una componente assai rilevante del romanzo, spezza la narrazione con un salto di stile. Si fa più diretto, ma un po’ troppo schematico, occasionalmente didascalico, uno iato nella fluidità della lettura. Forse proprio a sottolineare come il dialogo mentale, a distanza, che Ada conduce costantemente con il fratello, sia più sereno, lieto e scorrevole di quello reale.

Si ripercorrono le vite, si pensano i propri passati e i propri futuri: esistenze affollate di immagini. E se le prime pagine del libro sono fra quelle narrativamente più toccanti e coinvolgenti (l’attesa del fratello all’aeroporto e poi l’incontro), non lo sono meno le immagini evocate attraverso il meccanismo della fotografia mentale.

Una fotografia mentale si fa per compensare la mancanza di una macchina fotografica. Una ragione semplice e pratica che non faceva per noi.

Le nostre foto mentali avevano uno scopo ben preciso: filtrare la memoria, sovrapporsi a ciò che andava cancellato, o almeno questo era il tuo intento.

(…)

Le foto mentali decoravano semplicemente i contorni dei ricordi più scuri che restavano centrali nella mia memoria.

Alice Malerba: La meccanica dei ruoli. Carta Canta Editore, 2014. 176 pagine, 13 Euro.

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