Pubblicato da: miclischi | 2 dicembre 2014

Le calme visioni erotiche di Sérgio Sant’Anna

Uscito in Italia nel 2014

Uscito in Italia nel 2014

Il mostro. Un libro di Sérgio Sant’Anna che contiene tre storie, tre storie d’amore, come recita il sottotitolo.  Tre contesti, tre stili e tre ambientazioni diverse in questo volume pubblicato quest’anno in Italia, vent’anni dopo la prima edizione brasiliana. Ci ha pensato la casa editrice Urogallo, che come si sa offre meritoriamente ai lettori italiani una raffinata scelta di autori lusofoni

La prima storia – Una lettera -, la più breve, viene appunto raccontata sotto forma di lettera d’amore scritta da una femminilissima donna subito dopo un fugace incontro occasionale, proprio per riraccontarlo all’amante di una sera, ma più che altro per raccontargli se stessa. Per raccontarsi a se stessa, una donna che è tutto ciò che io non sono. Il tema principale della lettera è la necessità di vivere quell’episodio soprattutto nel “dopo” che ne è seguito, un fine rincorrersi di realtà e fantasia, fino a non sapere più davvero, cosa sia la realtà.

Ma mentre ti lasciavo (…) per me era appena cominciata. E infatti era necessario rimanere da sola per sentire davvero…

Quell’incontro, quello scambio, quel sesso frettoloso, diventano davvero importanti solo nel ripensarli, nel rigenerarli nella memoria, nel pensiero, nell’evocazione solitaria. E in questa lettera Beatriz racconta un po’ di sé, delle sue paure, di suoi luoghi magici, della propria intimità come rifugio da una professione tecnica che non la soddisfa. Davvero una straordinaria lettera d’amore.

Una storia che è anche una riflessione molto articolata sulla solitudine, sull’erotismo e sull’autoerotismo, oltre che un incondizionato omaggio al grande piacere delle lettere scritte, imbustate e spedite.

… lettere di chi gioisce dello scrivere e del ricevere lettere, questo genere anacronistico che, per completarsi, esige un tempo, uno spazio, un’aspettativa, che renda reali le distanze. Lettere che circolano tra il deserto delle persone, le loro foreste, i loro grattacieli.

L'edizione brasiliana del libro è del 1994

L’edizione brasiliana del libro è del 1994

Nella seconda storia del libro – Il mostro –  si passa a un altro contesto: viene riprodotta l’intervista concessa nel carcere di Rio de Janeiro al giornalista Alfredo Novalis del giornale Flagrante da Antenor Lott Marçal, un condannato a trent’anni di carcere, reo confesso di un orribile crimine: lo stupro e l’uccisione di una ventenne semicieca. Il crimine fu commesso con la complicità della compagna Marieta, che era stata la vera artefice della tragedia (si suicidò non appena apprese che Antenor aveva l’intenzione di costituirsi alla polizia). Il carcere, la solitudine, e infine l’intervista, hanno permesso all’assassino di ripensare a tutto l’accaduto, e di fornirne una sua personalissima interpretazione.

Non c’è nessuna scappatoia dalla colpevolezza, dall’orrore, dalla giusta pena. Ma la narrazione di Sant’Anna riesce nella straordinaria magia di alleggerire il peso tremendo dei fatti per trovarvi la leggerezza, l’emozione, una quasi inusitata forma di candore. Ed è proprio questo il carattere che accomuna queste tre storie del libro: nonostante narrino di fatti concitati, o bruschi, o violenti e schifosi,  o almeno animati da sfrenata passione, riescono a trasmettere una straordinaria sensazione di calma, di lentezza, di rilassatezza.

Nella terza storia ci spostiamo all’ultimo piano di un lussuoso albergo di Chicago. Un maturo concertista brasiliano rientra in camera dopo la sua esibizione in compagnia di una giovanissima ammiratrice, una sedicenne francese. Tutta la notte servirà a raccontare e raccontarsi, negli intervalli fra un accoppiamento e l’altro, come a ribadire che il valore del sesso sta più che altro in quel che si elabora dopo. Il fatto che lei sia così giovane non viene mai sottolineato come riprovevole, ma anzi questa circostanza è permeata da placida naturalezza. Del resto, questa donna adulta nel corpo di una ragazzina fa da contraltare alla bambina bizzosa racchiusa nel corpo maturo di Marieta nella storia precedente. Antonio Flores, compositore precoce, ripercorre alcune tappe cruciali della propria vita su pressante insistenza della piccola Michelle. Un po’ in inglese, un po’ in francese, un po’ addirittura davanti al microfono di un registratore.

La mia storia è troppo complicata per essere raccontata in una lingua che non sia la mia. Perché queste cose sono accadute, per così dire, nella mia lingua.

Si racconta di tutto, da una parte e dall’altra, si ripercorrono infanzie tormentate e difficili, ma stavolta l’espediente per non travolgere il lettore con un’una insostenibile onda di violenze e passioni è l’uso ostinato del ribedolo. Una storia apre altre storie, che si affacciano su altre nelle quali i personaggi si addentrano, e addirittura interviene a un certo momento la telefonata del padre di Michelle, René, che alloggia nello stesso albergo, e della di lui amante, Dorothy, la quale si perde a sua volta in un lunghissimo inciso sul cinema di Godard… E così si trova il pretesto per prendere vaste deviazioni anche nei campi della musica, del calcio, delle ambientazioni dell’infanzia brasiliana – o francese – degli esperimenti neuroscientifici.

L'autore, Sérgio Sant'Anna

L’autore, Sérgio Sant’Anna

In questa terza storia d’amore compare con forza anche la magia, da cui il titolo – Le carte non sbagliano mai . Per cui alla fine risulta evidente che ciò che sta succedendo in quella stanza d’albergo a Chicago, e quel che succederà di lì a poco in un loculo alberghiero a Tokio, quel che succede anche nelle vicende raccontate per telefono, così come la nascita e la crescita di Antonio, e le sue passioni musicali e non, l’infanzia e l’adolescenza di Michelle, insomma che tutti questi fatti erano già stati delineati nelle carte sciorinate nella modesta stanzetta di quella favela che riemerge con forza dal passato remoto.

Scrittura magica, scrittura calma, lenta, di sicuro ben tradotta da Giorgia Casara in un italiano altrettanto calmo e lento, sciolto e intenso, convincente. Un altro bell’obiettivo centrato dalle Edizioni dell’Urogallo,un altro autore da esplorare, del quale fra l’altro lo stesso editore ha in preparazione altri due volumi.

Sérgio Sant’Anna: Il mostro – tre storie d’amore. Edizioni dell’Urogallo, 2014, 164 pagine, 13 Euro.

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