Pubblicato da: miclischi | 13 giugno 2014

Un cantante incontra un poeta: Jean-Luis Aubert e Michel Houellebecq

Maggio 2014

Maggio 2014

Nei chioschi di giornali degli aeroporti francofoni salta all’occhio la copertina della rivista francese  Rock&Folk, con una fotografia in bianco e nero molto intensa di Barbara D’Alessandri.

Si tratta della recensione-intervista di Philippe Manœuvre su un evento letterario-musicale di quest’anno: la pubblicazione del disco, e del libro-disco (c’è un CD nell’apposita custodia di cartoncino rilegata insieme alle pagine), con  alcune poesie di Michel Houellebecq (Premio Goncourt 2010, con il romanzo di cui si ragionò qui) musicate e cantate da Jean-Louis Aubert.

La raccolta si chiama Les parages du vide ed è nata quando il cantante ha quasi per caso sfogliato il libro di poesie Configuration du dernier rivage, nel quale ha trovato dei testi di impostazione estremamente musicale, tanto da considerarli come testi di canzoni piuttosto che come poesie.

Detto fatto, si è messo a musicarle, a cantarle, cosa che gli è venuta quasi spontanea.

Fumatori incalliti (fotografia di Barbara D'Alessndri)

Fumatori incalliti (fotografia di Barbara D’Alessndri)

Ora, il fatto curioso è che nel corso di questa operazione i due artisti hanno cominciato a contattarsi per email, poi a incontrarsi, e sono diventati amiconi. Curioso che Houllebecq, una delle persone più schive e riservate (per non dire scontrose) si sia lasciato coinvolgere in questo rapporto strettissimo con Aubert, il cantante dalla voce di ragazzino.

Il libro-disco, oltre ai testi delle canzoni-poesie, contiene anche in appendice copia del fittissimo scambio di email che ha accompagnato la preparazione del progetto. Nonostante i testi poetici siano godibili, brevi e potenti, ed effettivamente molto musicali, la vera forza di questo volumetto sta proprio in questa documentazione emailistica del progetto.

Un'altra foto di Barbara D'Alessandri

Un’altra foto di Barbara D’Alessandri

E la musica? Beh, il rock francese non è che abbia mai  tanto sfondato al di qua delle Alpi. Ma questo approccio poetico-musicale risulta alla fine piacevole, e conferma a dire il vero la prima impressione del musicista nei confronti del poeta e cioè che questi sembrano davvero nati come testi di canzoni.

In questo sito si trova una compilation di video musicali, trailer promozionali del libro, interviste, etc. tutti incentrati su questa raccolta poetico-musicale.

 

 

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