Pubblicato da: miclischi | 24 maggio 2014

Leggere o rileggere Rodolfo Walsh

Quasi come nella copertina del libro.

Quasi come nella copertina del libro.

Scrittore, giornalista, combattente per la libertà e per la giustizia, militante argentino. Ecco, in  un’epoca in cui è di sicuro passata di moda, la parola militante forse è quella che meglio si attaglia alla figura di Rodolfo Walsh.

Una vita al servizio dell’informazione, ammirato da Gabriel Garcia Marquez come giornalista e come scrittore, accompagnava la difficile professione del reporter in prima linea con la placida passione per la scrittura. E se iniziò a dedicarsi dapprima a racconti gialli, divenne noto soprattutto grazie al suo resoconto spietatamente realistico dal titolo Operazione  massacro, pubblicato in Italia da Sellerio nel 2002 con la traduzione di Elena Rolla, e poi ripubblicato da La Nuova Frontiera nel 2011. Presso lo stesso editore è uscito, nel 2014, un nuovo libro, una selezione di racconti da due raccolte di Walsh, sotto il titolo collettivo Fotografie, (traduzioni di Elena Rolla e  Anna Boccuti) che è infatti il titolo di uno dei racconti. Ne parla diffusamente un Tuttolibri di questa primavera 2014, incuriosisce, vien voglia di leggerlo, ma anche di rileggere Operazione massacro, già iniziato in passato ma poi lasciato in sospeso (certi libri bisogna essere nella disposizione d’animo giusta per poterli leggere).

Bluìno Sellerio

Bluìno Sellerio

Una scoperta/riscoperta scatenata da un articolo di giornale che porta a riemergere dal dimenticatoio un libro troppo rapidamente trascurato, e a leggere una nuova raccolta pubblicata in Italia. Uno di quei giri di caleidoscopio che casualmente può portare ad esperienze di lettura estremamente gratificanti.

Operazione Massacro. Tremenda ricostruzione di una notte maledetta quando un gruppo di cittadini argentini, senza causa apparente, senza accuse formalizzate, senza processi né condanne, fu prelevato, portato dapprima in commissariato, poi in uno spiazzo isolato, e infine sparato. Ma qualcuno si salva (clamorosamente anche dopo il “colpo di grazia” maldestramente somministrato dopo la fucilazione), ripercorre i fatti di quella notte, racconta, testimonia.

 

 

Uscito nel 2014

Uscito nel 2014

Decisamente più “leggeri” i racconti della raccolta Fotografie. Leggeri forse sì, ma non per questo meno densi. Non ci sono massacri, qui, ma non mancano tormenti, tensioni sociali e personali, conflitti… solo che qui prevalgono la sottigliezza, l’accuratezza nella costruzione narrativa, l’attenzione al dettaglio.

Il racconto Fotografie cattura l’attenzione, sia per il titolo (che dà il titolo alla raccolta) che per la foto di copertina, con Walsh con la fotocamera al collo (nella stilizzazione dell’immagine pare una Yashica Electro), sia per la costruzione “fotografica” delle immagini raccontate nei vari capitoli, che per il personaggio di Mauricio, fotografo quasi suo malgrado… Un piccolo gioiello narrativo delicato e intenso al tempo stesso, in cui la fotografia si fa protagonista ma anche coautrice, e in cui i brani del racconto sembrano proprio fotografie.

– Basta saperlo vedere. I campi al sorgere del sole, la gente al bar che gioca a carte, una ragazza nuova che passeggia in piazza, tutte quelle cose che se non le catturi in qualche modo, ti sfuggono per sempre.

– E’ come cercare di catturare l’acqua.

– E tu non scrivi i tuoi versi? Ti viene un’idea che ti piace e l’acchiappi per evitare che se ne vada.

*     *     *     *     *

Mister Eastman è il vero autore di tutte le foto che si scattano con una Kodak.

L’abilità nella costruzione della storia, o meglio di due storie parallele, dal sapore cortazariano, si legge in Nota a pie’ di pagina.  La prima pagina del racconto è quasi piena di testo, con una misera riga di nota. L’ultima pagina del racconto, dopo un progressivo scambio dei ruoli fra le due sezioni del testo, contiene solo l’ultima corposa sezione della nota. Una rappresentazione letteraria ma anche grafica di due punti vista, di due prospettive di lettura e di vita o di morte. Viene naturale leggere il racconto tre volte: dapprima una pagina dopo l’altra, alternando testo e note; poi solo la nota, poi solo il testo. Uno straordinario piacere di lettura.

Poi ci sono i due racconti irlandesi, ambientati in un collegio religioso, storie delle tensioni sociali nella campagna rurale, il breve inciso sulla difficile coesistenza fra sogno e realtà,  poi racconti e racconti, e la gioia incomparabile del leggere un libro impeccabilmente pubblicato e per di più stampato su una carta che è piacevolissimo accarezzare. C’è poi la storia del trafugamento del cadavere di Eva Peròn (che però non viene mai nominata (il racconto si intitola Quella donna) ricostruito in un dialogo di fortissima valenza filmica, e con reiterazioni di grande drammaticità.

Il colonnello beve, con rabbia, con tristezza, con paura, con rimorso.

(…)

Il colonnello beve, con ardore, con orgoglio, con fierezza, con eloquenza, con metodo.

(…)

Il colonnello è in piedi e beve con foga, con esasperazione, con grandi e alte idee che si riversano su di lui come grandi e alte onde contro uno scoglio e lo lasciano intatto e asciutto, nitido e nero, rosso e argento.

Bella  edizione, questa di Fotografie, con la traduzione fluida di Elena Rolla e  Anna Boccuti, che presentano anche alla fine una  Nota alla traduzione, mentre Anna Boccuto chiude il llibro con un breve godibile saggio dal titolo Rodolfo Walsh, o sul dovere della testimonianza e sulle possibilità della finzione. Da segnalare anche il breve saggio di Angelo Morino a chiusa di Operazione Massacro, dal titolo Sequestrato numero 26.001.

Ai link delle edizioni qui presentate si accede cliccando sulle copertine.

walsh

 

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Responses

  1. […] ragionava qui tempo addietro del piacere di leggere la prosa intensa di Rodolfo Walsh. Grazie al libro […]


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