Pubblicato da: miclischi | 27 aprile 2014

La foresta: punto d’incontro fra la cultura scientifica e la cultura universale

Uscito nel 2011

Uscito nel 2011

Le foreste della mente. Già dal titolo, e poi dalle prime pagine, il lettore viene avvolto da una sensazione nota: vai, eccone un altro che ha fatto la botta “New Age”. E questo sottile disagio, quando più, quando meno, accompagna tutta la lettura.

Però. Leggendo, avanzando nella spessa atmosfera densissima di citazioni e di riflessioni, alla fine rimane soprattutto una idea: che l’autore  – Marco Paci, forestale, professore ordinario dell’Università di Firenze – voglia gridare ai quattro venti che anche chi ha una solida cultura e competenza scientifica non può accontentarsi. Non può accontentarsi dei testi tecnici, né delle conoscenze degli ecosistemi e delle tecniche di rilevamento e analisi, ma deve rivolgere lo sguardo anche altrove.

L’altrove di Marco Paci è smisurato. Le citazioni di questo suo libro, annotate con la tradizionale puntigliosità da lavoro scientifico (e fa un po’ sorridere il “Calvino, 1957” per citare Il barone rampante) sono in gran parte di narrativa, teatro, cinema, ma anche saggi di antropologia, storia… Insomma un compendio di saggezze di varia natura per parlare della natura, o meglio della foresta.

La conoscenza della foresta, nei suoi risvolti scientifici, dal punto di vista dell’ecologia di questo particolare e variegato ecosistema, Marco Paci ce l’ha e come. Ma nel suo raccontarne la propria visione che, tanto per stare al gioco potrebbe chiamarsi olistica, prende infiniti spunti per raffigurarla come una rappresentazione della società umana, oppure delle evoluzioni storiche ed economiche che hanno caratterizzato le varie epoche, o anche della donna, dell’universo femminile, e dei rapporti di genere.

Ogni foresta contiene un racconto

Ogni bosco contiene un racconto

Un capitolo solo, per esempio, proprio quel capitolo che alla fine viene voglia di risfogliare e rileggere: quello sulle successioni forestali. Questo processo dinamico, mirabilmente raccontato, cui fanno seguito con ritmo incalzante i racconti paralleli sull’evoluzione dei sistemi di produzione industriale, sul colonialismo e sull’immigrazione, in un quadro d’insieme (o, piuttosto, un collage) in cui viene ribaltato lo schema della competenza settorializzata: chi si occupa di selvicoltura si occupi solo di boschi, che all’economia ci pensano gli economisti, alla storia gli storici e all’immigrazione i politici.

E così la cultura, quella famosa cosa che non si mangia, emerge come il personaggio principale di questa storia a tante voci. E accanto al personaggio principale, alla fine emerge con forza il colpevole della storia: non il maggiordomo, ma la miopia dilagante. E grazie a un lavoro come questo di Marco Paci, forse qualche scienziato si toglierà i paraocchi accademici per vedere cosa succede intorno, prenderà posizione in pubblico per orientare o contrastare scelte politiche, contribuirà al crescere della consapevolezza che l’ambiente, bene comune per eccellenza, deve essere visto, pensato, gestito, protetto da una gran varietà di punti di vista, ma soprattutto di competenze. Forse un po’ utopica, come prospettiva. Ma queste pagine di Marco Paci, intanto, rappresentano un piccolo grande passo nella giusta direzione.

Per la cronaca 1: Marco Paci: Le foreste della mente. Edizioni Altravista, 2011. 152 pagine, 13 Euro.

Per la cronaca 2: Qui c’è un’intervista all’autore. L’indice del libro è scaricabile qui, mentre qui c’è un estratto dall’inizio del libro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: