Pubblicato da: miclischi | 13 aprile 2014

La sfida di una Retina IIc difettosa

Kodak Retina IIc

Kodak Retina IIc

La Kodak ha fatto la storia della fotografia, e i vari modelli della macchina fotografica Retina hanno contribuito non poco alla diffusione della fotografia popolare.

E’ un apparecchio 35 mm che vide la luce con i primi modelli nel 1934 e si sviluppò fino al 1963 con la versione IF. Piccolo, compatto, folding e tascabile, eppure parecchio performante, grazie all’ottica di qualità (Schneider-Kreuznach), a una serie di accorgimenti tecnici superiori, e anche alla possibilità di intercambiare gli elementi anteriori dell’obiettivo per variarne la focale (come nella Contaflex Super BC).

Trovare una Retina sulla bancarella di un mercatino fa venire l’acquolina in bocca, e anche se l’apparecchietto presenta un po’ di segni di fatica e qualche difettuccio, è troppo forte il desiderio di scattarci qualche foto.

Una serie di modelli storici

Una serie di modelli storici

Questa macchina fotografica metallica e pesante, eppure elegante nelle sue forme pieghevoli che la rendono “quasi” tascabile, presenta tantissimi punti di interesse. Si tratta di una IIc, prodotta a partire dal 1958, dotata di obiettivo Schneider-Kreuznach Retina-Xenon C 50 mm 2.8 montato su otturatore Compur con tempi fino a 1/500. Messa a fuoco con distanza minima 0.8 m, diaframmi fino a 22,  sistema di accoppiamento della esposizione tempi/diaframmi che permette di mantenere l’esposizione agendo su una sola ghiera (quella dei tempi) che si trascina dietro quella dei diaframmi. Autoscatto, inserto per lo scatto flessibile, connessione per il flash, slitta porta-accessori, memo-pellicola, contapose azzerabile, filettatura per il cavalletto e, come detto, la possibilità di cambiare la focale dell’obiettivo svitandone l’elemento frontale per sostituirlo con altri. Messa a fuoco a telemetro nel mirino di puntamento… insomma non le manca niente.

Curiosamente, la leva di trascinamento si trova sotto il fondello della macchina, e non sulla parte superiore

Curiosamente, la leva di trascinamento si trova sotto il fondello della macchina, e non sulla parte superiore

Ma a uno sguardo più attento, saltano fuori un po’ di magagne: prima di tutto il telemetro funziona solo per le distanze ravvicinate: dalla distanza minima fino a circa due metri, poi l’immagine si ferma e impedisce la sovrapposizione per soggetti più lontani. Beh, poco male, ci si può regolare con l’impostazione manuale delle distanze indicate sull’obiettivo.

Visione dall'alto

Visione dall’alto

Poi salta fuori che la leva dei diaframmi, che può essere svincolata da quella dei tempi per variare l’apertura a parità di velocità di otturazione, a volte si muove liberamente, senza far muovere la ghiera dei diaframmi. In pratica il diaframma si apre e si chiude, ma non si sa fra quali valori. In questo caso sono necessarie alcune acrobazie in più, dovendo ruotare fino in fondo da una parte o dall’altra la leva (tutto aperto e tutto chiuso) e poi tornare indietro basandosi sulla indicazione dei valori EV per procedere di stop in stop.

Dulcis in fundo, la leva di trascinamento a volte trascina ma non ricarica l’otturatore, quindi è necessario agire sul pulsantino di sblocco della pellicola e ricaricare. Di solito funziona.

La Tetina IIc con l'elemento frontale dell'obiettivo rimosso per accogliere aggiuntivi grandangolo o tele.

La Retina IIc con l’elemento frontale dell’obiettivo rimosso per accogliere aggiuntivi grandangolo o tele.

Tutte queste difficoltà non fanno che invogliare ancor di più a cimentarsi con questo piccolo gioiello, quindi perché spaventarsi? Un po’ come non desistere dal viaggio se la vecchia moto fa i capricci, oppure affrontare la traversata in macchina della foresta di Chobe senza ruota di scorta. Per di più, dalle nostre parti, fotografando non si rischia neanche di incontrare i leoni…

Le foto sono scattate con un vetusto FP4 dei tempi che furono (sviluppata in ID11 stock) e con un Fomapan 100 (R09 1+50). Fatte le riserve di cui sopra, e quindi al netto delle foto decisamente cannate a causa della impossibilità di stabilire con precisione l’esposizione, la resa è più che soddisfacente.

Alcune altre foto sono state caricate qui. Altre informazioni sui modelli e sugli accessori della retina si trovano qui. Il manuale della Retina IIc si trova qui.

Soggetto ricorrente

Soggetto ricorrente

Al Porto di Marina

Al Porto di Marina

Fine pasto

Fine pasto

 

 

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