Pubblicato da: miclischi | 16 marzo 2014

Il diario intimo di Claudio Lolli

Uscito nel 2013

Uscito nel 2013

E’ uscito nel 2013, questo libriccino di Claudio Lolli, non nuovo alla narrativa, anche con discreti successi. Si chiama Lettere Matrimoniali e si presenta come un romanzo epistolare fatto di innumerevoli lettere scritte alla moglie nell’arco di un anno (dal 5 luglio 2010 al 5 luglio 2011). Lettere scritte, stampate e riposte in una scatola; per lei, se e quando ha voglia di leggerle.

Se si riesce a districarsi fra le stucchevolezze delle infinite reiterate ed ossessive dichiarazioni d’amore che l’autore fa continuamente nello scrivere alla moglie, si possono scorgere anche qualche piacevole spunto narrativo e numerosi elementi di storia politica, culturale e musicale dell’Italia dagli anni ’70 del ‘900 agli albori del nuovo millennio.

Per questo, alla fine, il libro ha un suo valore di testimonianza storica (oltre che intima), per questo la lettura di queste lettere risulta tutto sommato piacevole.

Ci sono i concerti, l’ansia per i concerti (quante gente ci sarà?), per le trasferte vicine o lontane, per il prima e per il dopo. Ma c’è anche la progressiva mutazione culturale e antropologica registrata dall’universo dei concerti.

Cambia l’idea di concerto, così come era vissuta dal Lolli quando era un ragazzotto impacciato che appena spiccicava due parole quando faceva da spalla all’istrione Francesco Guccini, alla svolta degli Zingari felici, alla maturità. Ma cambia l’idea di concerto anche nel passaggio generazionale. Che cosa significa oggi, per i suoi figli, andare a un concerto in piazza?

Alla storia della vita artistica di Claudio Lolli si sovrappongono le epoche che cambiano, i figli che arrivano e poi crescono, gli anni che passano e gli acciacchi dell’età che puntualmente si fanno progressivamente più presenti.

Claudio Lolli sulle cinquemila lire di Aspettando Godot

Claudio Lolli sulle cinquemila lire di Aspettando Godot

Insomma, una lettura nella quale si scopre il passaggio degli anni (compreso il giro di boa verso il nuovo secolo) attraverso i cambiamenti che  si sono succeduti nella vita di un artista; non tanto vista dal palco dei suoi concerti, ma dal tavolo di cucina di casa sua, dagli oggetti domestici, dalla presenza/assenza di sua madre al crescere dei suoi figli, al desiderio costante e inesauribile che sua moglie sempre gli scatena…

Claudio Lolli ha bisogno di comunicare, di dire, di cantare, di scrivere. Sempre. E questo librino sembra proprio una testimonianza viva di questa inesauribile necessità.

Claudio Lolli; Lettere matrimoniali. Edizioni Stampa Alternativa  – Collana “Eretica” – 2013 – 232 pagine, 15 Euro.

 

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