Pubblicato da: miclischi | 4 marzo 2014

Alain Resnais, Marienbad e il gioco stregato

1922-2014

1922-2014

Ecco un altro che se ne è andato. Alain Resnais, regista, Hiroshima mon amour, L’anno scorso a Marienbad, Mon oncle d’Amérique. E altri innumerevoli film.

L’anno scorso a Marienbad rimane nel ricordo di lunga data un film soprattutto enigmatico, stregato, stregante, coinvolgente e indimenticabile pur nella sua assenza di tessuto narrativo.

Quando s’andava ai cineclub da studenti e ci si passavano ore e ore a vedere un film dietro l’altro.

E dopo il cinema, ci si interrogava, si ragionava, non ci si stancava di scavare nell’insondabile.

Il gioco in una scena del film

Il gioco in una scena del film

Quel film conteneva, nella sua nebulosità, un elemento saldamente concreto: il gioco. Una variante del Nim (di cui qui sono illustrati i presupposti matematici). Oggetti disposti sul tavolo (fiammiferi, carte da gioco, tasselli di domino…) in modo da formare quattro linee. Nella prima linea un oggetto, nella seconda tre, poi cinque,e infine sette. 1 – 3 – 5 – 7. I due giocatori, a turno, possono togliere quanti oggetti vogliono, ma da una sola linea. Chi toglie l’ultimo oggetto ha perso.

Un'altra scena del film, con i fiammiferi

Un’altra scena del film, con i fiammiferi

In una celebre battuta del film, il personaggio che propone il gioco (e che sconfigge tutti gli sfidanti) dice: Si può perdere, ma io vinco sempre.

Con le carte

Con le carte

E fu così che questi quattro studenti passarono alcune ore di una lontana notte in un mulino sulle colline fiorentine a smontare il gioco, cercare tutte le combinazioni, scoprire come si fa a “vincere sempre”. Non c’era Internet, non c’era Google, né Wikipedia, e la soluzione venne cercata col metodo sperimentale.

E il mistero fu svelato: esiste sempre una risposta vincente. In altre parole: chi non inizia il gioco vince (a patto che conosca tutte le sequenze che portano a combinazioni vincenti, come il celebre te-io-te). E se il giocatore esperto si offre di iniziare il gioco, potenzialmente una posizione fatale, potrà sempre contare su una contro-mossa vincente alla prima risposta dell’avversario inesperto.

Oggi tutti i dubbi si chiariscono con un click, per esempio esplorando questo sito, e addirittura si può anche giocare online (qui). Ma certo quella notte a provare le combinazioni, prendere appunti, dedurre e contro-dedurre, fu davvero fantastica. Grazie Angelo, Alberto e Gianpaolo.

Il film è del 1961

Il film è del 1961

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Responses

  1. Lunga notte….lunga vita amici!
    gp


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