Pubblicato da: miclischi | 23 settembre 2013

Filmor: una box camera italiana anni ’50

UIn'altra box camera dal mercato delle pulci in Place du Jeu de Balle a Bruxelles

Un’altra box camera dal mercato delle pulci in Place du Jeu de Balle a Bruxelles

Il nome è esotico, ma questa macchinetta per pellicola formato 6×9 in formato 120 è italianissima. Anche se, curiosamente, la scritta Made in Italy è quasi nascosta sotto il frontalino di alluminio sagomato e decorato con design alquanto ardito. La Filmor, qui  dettagliata molto bene (anche fotograficamente) sul bel blog Fotografia riflessiva), fu realiizzata infatti dalla Fototecnica di Torino nel 1953, sulla scia di altri modelli precedenti, nell’ambito di una produzione molto articolata, ben descritta sul blog storiadellafotografia .

Non ci sono molte informazioni disponibili in rete su questo modello, del quale a quanto pare furono realizzati due sotto-modelli (come si può vedere su questo sito di collezionismo francese, oltre al modello con il mirino a cannocchiale – qui presentato – c’e quello con il simil-waist-finder-ottico).

L’unico sito che fornisce con decisione i dati forse più importanti (al fine di scattarci qualche foto) è quello di camera-wiki: tempo fisso 1/60 e diaframma fisso 1/11.  Infatti con questa scatoletta non ci sono regolazioni: si punta e si scatta. L’unica opzione che viene lasciata al fotografo è quella della scelta del tempo di posa (T) invece di quello “istantaneo” (I). Non ci sono dati disponibili sulla lunghezza focale dell’obiettivo, ma pare leggerissimamente grandangolare.

La scritta Made in Italy si vede appena

La scritta Made in Italy si vede appena

L[e foto dell]a prova pratica con due rulli Fomadon 100 hanno a dire il vero sollevato qualche perplessità su questi dati tecnici, visto che molte delle foto sono risultate inaspettatamente sottoesposte. Probabilmente il diaframma è più chiuso di 11, ma chi sa…

L’ergonomia è abbastanza scarsa, e soprattutto il posizionamento della leva che comanda l’otturatore è abbastanza scomodo. Ma scattare con questo apparecchietto vecchio di sessant’anni è comunque emozionante, e naturalmente suscita la curiosità di chi viene fotografato.

Soltanto 8 scatti in un rullo 120, e l’avanzamento della pellicola si segue dalla finestrella rossa sul dorso. Il caricamento della pellicola  è abbastanza agevole perché si estrae tutta la parte interna della macchina sbloccando il pippolone sulla parte opposta a quella della manopola per il trascinamento. Ovviamente sono possibili doppie esposizioni perché non c’è relazione fra lo scatto dell’otturatore e il trascinamento.

Le foto qui sotto sono state realizzate con Fomapan 100 sviluppato in Fomadon LQN 1+14 (la prima) e R09 one shot 1+50 (la seconda). Lo scanner è un Epson Perfection V500 photo.

Nel parco di Apenheul (Olanda)

Nel parco di Apenheul (Olanda)

L'ultimo tuffo in piscina prima della pioggia.

L’ultimo tuffo in piscina prima della pioggia.

Annunci

Responses

  1. La prova pratica con due rulli Fomadon 100 hanno ?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: