Pubblicato da: miclischi | 4 luglio 2013

Pentacon Pentona II

La Pentona II su sfondo di piastrelle

La Pentona II su sfondo di piastrelle

Un’altra storia di foto-tecnologia a cavallo del Muro di Berlino: già Zeiss, poi trasmutata in Pentacon, ecco questo apparecchietto quasi tascabile formato 35 mm dal nome goffo ma altisonante: Pentona.

O meglio, Pentona II. Questo modello del 1963 presenta un mirino più largo rispetto al modello precedente, ha un aspetto decisamente robusto e pesantuccio e presenta la caratteristica di avere la leva di trascinamento a sinistra e non a destra, quindi le foto risulteranno “capovolte” sul negativo.

Le caratteristiche standard sono un obiettivo da 45 mm Meyer-Optik Görlitz Trioplan 1:3.5 con una ricchissima gamma di regolazioni: tempi 30-60-125 + B, diaframmi da 3.5 a 22 e messa a fuoco con distanza minima 1 metro.

La Pentona II a nudo: si nota la poderosa e scintillante piastra pressa-pellicola

La Pentona II a nudo: si nota la poderosa e scintillante piastra pressa-pellicola

L’ergonomia non è il massimo e mancano le asole standard per il lacciuolo, ma nonostante queste scomodità, si riesce a scattare qualche foto più che decente.

Scavando poi nelle viscere dell’apparecchio, si trovano una poderosa piastra pressa-pellicola e un buon equilibrio fra funzionalità ed essenzialità. All’interno del dorso, un curioso bollino che forse è l’antesignano del bollino ovale e dorato  “passed”.

Il bollino trovato all'interno del dorso

Il bollino trovato all’interno del dorso

E alla prova pratica? una volta superata la difficoltà di dover tenere la macchina in mano o in borsa (in mancanza di laccio per appendersela al collo) e fatta prestissimo l’abitudine a ricaricare con la sinistra, si scatta abbastanza piacevolmente. Non così piacevolmente come con altre macchine d’epoca, soprattutto per la quasi totale mancanza di “curiosità” o caratteristiche particolari che rendono di fatto questo modello abbastanza “piatto”. Non c’è possibilità di fare doppie esposizioni (a meno di non ruzzare con la frizione per il riavvolgimento) perché l’otturatore si ricarica con il trascinamento. Quindi una macchinetta da gita fuori porta o da documentazione famigliare, come la indimenticabile Agfa Sillette regalata dallo Zio Guido per la Prima Comunione!

L'obiettivo della Pentona II

Le foto qui presentate (alcune delle quali sono state realizzate tenendo in bilico davanti all’obiettivo un filtro arancio) sono state realizzate nel corso di una luminosa mattinata a Boccadarno. La pellicola era una Ilford PAN-F d’annata (un vecchio rullo bobinato dal Mangano negli anni ’80) sviluppata con Ilford ID11 in soluzione stock e scansionata con Epson Perfection V600 foto. Altre foto, oltre a quelle presentate qui sotto, sono visibili qui.

Un fotoritratto con la Pentona II

Un fotoritratto con la Pentona II

Alcuni altri scatti dal primo rullo di prova con la Pentona II

Alcuni altri scatti dal primo rullo di prova con la Pentona II

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