Pubblicato da: miclischi | 18 gennaio 2013

Il rap sociale ultra-ritmico di Federico Guerri.

Questa_sono_io

Storia a tre livelli

Musica musica musica

(della Madonna)

Gente gente gente

divertente

Fatevi prendere dai

per un momento…

Questo è il ritmo incalzante con cui fin da subito la narrazione iperrealista e a scatti di Federico Guerri entra negli occhi e nelle orecchie del lettore, lo scuote e lo fa muovere muovere, proprio come prescriveva Jovanotti nel’omonimo pezzo dall’album Lorenzo 90-95.  

La Casa editrice Il Foglio Letterario di Piombino fa centro un’altra volta scovando un autore toscano di valore e lanciandolo adeguatamente con Un romanzo d’esordio fulminante: Questa sono io. 

Federico Guerri
Federico Guerri

C’è un fatto (il Prologo): la ragazzetta (Laura) rapidamente ascesa ai vertici della carriera subrettistica televisiva che spara in faccia al conduttore durante una diretta televisiva. E ci sono una serie di antefatti, sviscerati nei tre Atti del romanzo. Ognuno dei tre atti è narrato in prima persona da tre Laure diverse. E i tre cammini raccontati dalle tre facce della stessa persona sono, naturalmente, diversissimi. Cambiano i punti di partenza, cambiano i percorsi, cambiano anche i punti d’arrivo.

Contengono fortissime connotazioni sociali, i tre racconti delle tre Laure, partendo dall’anelito a uscire dalla famiglia proletaria e dalle case popolari, continuando con una ironica allusione al degrado della scuola, passando per riferimenti alquanto espliciti allo quallido svilimento della vita pubblica e privata di certa classe politica italiana e roteando attorno al tema della potenza della comunicazione e della televisione.

E, naturalmente, sesso, sesso, sesso.

Bunga, bunga, bunga.

Violenza, violenza, violenza.

Cinismo, cinismo, cinismo.

Tuttavia, non corre mai il rischio di rimanere sul superficialotto dei temi da rotocalco, il Guerri, e infatti dalla sua narrazione traspare uno spessore di culture, di letture, di teatro, musica e cinema che ancorano la storia della soubrette spersonalizzata a una solida base di sapere.

Una narrazione molto saporita e divertente, a tratti sorprendente; una struttura intelligente e ben articolata del romanzo; una lettura da consigliare caldamente, in attesa dei prossimi libri di Federico Guerri.

Per la cronaca 1: Un fatto con una varietà di antefatti: si ragionava tempo addietro qui sul romanzo di Lucia Etxebarria (che partiva dalla stessa idea narrativa)  Il vero è un momento del falso.

Per la cronaca 2: Il testo della canzone Muoviti muoviti di Jovanotti si trova qui. Un video della stessa canzone è qui.

Per la cronaca 3: Come sempre più spesso accade, anche per questo libro non è dato sapere di chi sia la copertina, nel senso della foto di copertina.

Lorenzo 90-95

Lorenzo 90-95

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Responses

  1. […] secondo romanzo di Federico Guerri pubblicato dalle Edizioni Il Foglio (del primo si era ragionato qui) rappresenta efficacemente un caleidoscopio di idee e di contesti e riesce nel difficile intento di […]


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