Pubblicato da: miclischi | 27 aprile 2012

Macro “pesante” con la Kiev 60

Con tubo macro

La Kiev 60. Di questa macchina reflex 6×6 di fabbricazione sovietica si era ragionato tempo fa qui. Poi, scuriosando sul web alla ricerca di qualche accessorio o obiettivo, fu trovato un duplicatore di focale nella cui descrizione veniva spiegato che la parte ottica si può facilmente rimuovere, lasciando solo l’involucro cilindrico che, inserito fra il corpo macchina e l’obiettivo, può funzionare  egregiamente da tubo di prolunga per macrofotografia. Perché no?

L’idea di realizzare macrofoto con una negativo di medio formato è molto stimolante, perché la maggiore dimensione di partenza e la conseguente possibilità di ingrandire di più si trasforma di fatto nella possibilità di realizzare immagini ravvicinate a un rapporto di ingrandimento maggiore di quello “nominale”. Le prove qui presentate sono state fatte con il duplicatore “svuotato” delle sue componenti ottiche e con l’obiettivo standard della Kiev 60: un Arsenal 90 mm 2.8.

Il duplicatore di focale con il cilindretto degli elementi ottici estratto dal suo interno.

Come già sottolineato nel precedente post, le difficoltà maggiori sono due: l’enorme peso e ingombro della macchina (non molto pratico per soggetti in movimento come la lucertola o il pipistrello qui presentati) e il posizionamento del pulsante di scatto a sinistra invece che a destra (il che obbliga a posizioni inusuali per chi è sempre stato abituato allo scatto destrorso).

Comunque, si può fare.

La sessione di prove macro con la Kiev 60

Niente flash (ci sono noti problemi di funzionamento del contatto, come frequentemente sottolineato sui forum tematici in rete), e riprese a mano libera, quindi pellicola 400 Asa e stima dell’esposizione a occhio (compreso l’assorbimento di luce determinato dall’uso del tubo). Infatti nonostante l’adattatore per le pile, il prisma-esposimetro non dava cenni di vita.

Un bel po’ di difficoltà oggettive non hanno scoraggiato gli intenti sperimentali, e i risultati sono stati tutto sommato soddisfacenti.

La pellicola è una Ilford HP5 sviluppata con Microphen in soluzione stock e scansionata con Epson Perfection Photo 600 e software dedicato.

Il miglior risultato della sessione di prove

 

 

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Responses

  1. […] ne era ragionato dapprima qui, a proposito del suo peso e delle sue dimensioni, e poi ancora qui, per presentare qualche scatto macro ottenuto estraendo il gruppo ottico da un duplicatore di […]

  2. […] in post precedenti si era parlato della Kiev in quanto tale,  e del suo uso per realizzare macro con un tubo di […]

  3. […] ne era ragionato dapprima qui, a proposito del suo peso e delle sue dimensioni, e poi ancora qui, per presentare qualche scatto macro ottenuto estraendo il gruppo ottico da un duplicatore di […]


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