Pubblicato da: miclischi | 22 aprile 2012

Brownie Reflex 127

La Brownie Reflex con il cappuccio alzato, pronta allo scatto

Nel panorama sconfinato delle macchine fotografiche prodotte dalla Kodak con il nome Brownie (una novantina), la “reflex” occupa in posto particolare: quello dedicato a quella serie di apparecchi che creano l’illusione della visione reflex, mentre in realtà puntano soprattutto sulla grande luminosità di un mirino contrabbandato come un obiettivo per l’inquadratura e per la messa a fuoco (come quello della rolleiflex, per intendersi). Si era già parlato in passato, di apparecchi analoghi, come la Brillant o la Full-vue.

Ma, a prescindere dagli intenti dei costruttori, questa macchinetta si presenta con un aspetto molto professional , nonostante fosse evidentemente destinato all’uso familiare, come si desume dal manuale di istruzioni, scaricabile qui. Prodotta prima negli USA (1940) e poi in Gran Bretagna (1946), quest’ultima solo nella versione con contatti flash – la cosiddetta synchro – rimase sul mercato fino al 1960. L’origine della macchina fotografica si desume immediatamente dalle scritte sulla piastrina metallica che costituisce il frontalino e ingloba il mirino e l’obiettivo. L’apparecchio qui presentato è di fabbricazione britannica, e infatti ha anche i  contatti del flash (visibili sotto all’obiettivo).

La scatola di cartone che contiene la Brownie Reflex (anche da qui si desume l'origine britannica)

L’analisi più dettagliata di questo apparecchietto in bakelite si trova su questo sito di un collezionista (in spagnolo). Fuoco fisso (a partire da un metro e mezzo), diaframma fisso (il suddetto sito ipotizza 8 o 11) e tempo di otturazione fisso (1/30 secondo camera-wiki) + tempo di posa. La scelta del fotografo, quindi si limita all’inquadratura e alla composizione (ricordando bene la profondità minima e il tempo piuttosto lento, abbastanza poco compatibile con il pulsante di scatto disposto trasversalmente, con rischio di mosso). Con un rullo di pellicola formato 127 si ottengono 12 fotorammi quadrati di 4×4 centimetri.

La prova pratica ha mostrato soprattutto questa difficoltà: la scarsa ergonomia della posizione di scatto e il conseguente rischio di mosso. A parte questo, la macchinetta si usa con piacere, e suscita sempre curiosità in chi partecipa ai test, con quella sua aria seriosa e giocattolesca al tempo stesso. Anche il caricamento, l’avanzamento e l’estrazione della pellicola non presentano particolari difficoltà, e anche la chiusura è assicurata da una levetta sul dorso che si serra bene e non riserva spiacevoli sorprese. Anche la finestrella rossa per il conteggio delle pose non lascia passare luce e insomma questa macchinetta, vecchia di almeno cinquant’anni, fa valere tutta la sua solidità e mostra di reggere bene al tempo.

Le foto qui presentate sono state scattate con pellicola Efke 100 sviluppata in Fomadon R09 in soluzione 1+50. Quelle dei paesaggi marini hanno goduto della complicità di un filtro Leitz arancio tenuto in bilico davanti all’obiettivo al momento dello scatto. Le scansioni sono state fatte con Epson Perfection V600 Photo con software dedicato.

In giro con la Brownie Reflex

Annunci

Responses

  1. […] aver testato tempo fa diverse varianti della  Brownie (la classica 127, poi la Vectra, e infine la Reflex), la Baby Brownie Special non poteva mancare, specialmente se fu trovata in buono stato (nonostante […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: