Pubblicato da: miclischi | 3 marzo 2012

Gevaert Gevabox 6X9

Solido mattoncino

Una box camera degli anni ’50 in formato 6×9. Si ottengono 8 fotogrammi su una pellicola 120. Prodotta in diverse versioni, la Gevabox qui presentata lascia al fotografo la scelta sui tempi e sui diaframmi, mentre il fuoco è fisso. Obiettivo di 105 e mirino a traguardo sopra al corpo macchina (viene privilegiata la visione portrait, come al solito negli apparecchi di quei tempi). Diaframmi: 11 e 16; tempi: 1/100, 1/50 (con synchro flash) e B. Sopra al mirino c’è anche la slitta porta-accessori (ad esempio per un flash).

Un mattoncino di lamiera dall’apparenza solida e dalla costruzione semplice. Fra l’obiettivo e  il mirino era incollato un marchio rotondo della Gevaert, ma in questo apparecchio (come in altri di cui si trovano immagini in rete), il marchio se ne è andato.

Per aprire l’apparecchio e caricare la pellicola bisogna mettere in posizione “O” la leva che si trova su  uno dei sue lati, poi si sfila il “corpo macchina” dall’involucro. Come spesso succede in queste macchinette d’epoca, all’interno si trova una raccomandazione pubblicitaria (stavolta per le pellicole Gevaert).

Pellicola Gevaert

Per inciso, nel 1964 la belga Gevaert (fondata nel 1894) si fuse con la tedesca Agfa (fondata nel 1867), dando origine a due società – una belga e una tedesca – denominate Agfa-Gevaert.

All’atto pratico questa macchina, certamente non maneggevole né particolarmente portatile, mantiene tuttavia un fascino elevatissimo. E traguardare da quel mirino – quasi un cannocchiale – è quasi emozionante. Abbastanza inusitata anche la posizione del pippolone si scatto (proprio sopra alla macchina, di fianco al mirino). Decisamente non un esempio di ergonomia.

Interno con pubblicità

Però ci si scatta, e anche parecchio volentieri, con questa gevabox, ma la resa alla fine non è così elevata come ci si poteva asspettare. Una delle possibili cause sta nell’incerta velocità di ottirazione. Nell’apparecchio oggeto di questa prova il tempo di 1/50 non funzionava, mentre a orecchio il tempo di 1/100 era un po’ più lento. Quindi è possibile che alcune deficienze in nitidezza derivino appunto dalla lentezza dello scatto. Comunque, via, dopo tutto ci si può accontentare.

Le foto qui presentate sono state scattate con pellicola Foma 100 sviluppata con Fomadon in diluizione 1+50 e scansionata con Epson Perfection V600 Photo e software Epson.

Tramonto alla Cittadella

A Boccadarno

A Boccadarno

Porta a Lucca

Cittadella

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Responses

  1. begh, niente male, seconda (dall’alto) boccadarno in special modo


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