Pubblicato da: miclischi | 3 gennaio 2012

La scrittura musicale di Pablo Lentini Riva: lugubre bellezza

I racconti del 2011

I cinque racconti di Pablo Lentini Riva pubblicati nel 2011 nella raccolta Qui si dice che fu per amore ruotano tutti attorno alla musica, e alle curiose modalità nelle quali la musica si insinua fra le vite delle persone, nei luoghi, nelle situazioni. Grazie, si dirà: prima che essere uno scrittore Lentini Riva è un musicista. Ma il fatto di essere un interprete non basterebbe a giustificare questa scrittura della musica così partecipata. Musica che, se pure nella sua radicalizzata importanza, non sempre è portatrice di gioia o di serenità. Anzi.

In questa raccolta di racconti prevale l’ambientazione funebre, tragica, lugubre, in paesaggi umidi o desolati,  periferie sciagattate, strade fangose, nebbie, insomma angoscie a profusione.

Chi si aspettava una rinascita dopo le confessioni di un anziano disilluso (il suo precedente Notturno per violoncello solo – se ne era ragionato tempo fa  qui) dovrà ancora aspettare. Qui siamo ancora parecchio lontani dalla serenità.

Le parole seguenti compaiono, una per racconto, in ognuno dei primi paragrafi: desolazione; pericolante; spettrale; macerie; cattivo umore. E questi incipit mantengono le loro promesse, fortunatamente versando sul lettore con grazia e cautela – la scrittura è di grande qualità – queste fradice angosce.

I sottotitoli, come si ebbe ad osservare in passato, non sono tanto la specialità della casa editrice Ellin Selae; ma in questo caso il sottotitolo ci dà delle indicazioni (o per lo meno degli indizi) su quel che ci aspetta: la musica e il silenzio in cinque racconti ispirati a Orfeo. Detto in altre parole: musica e morte.

Fotografia di Veronica Mecchia

Si comincia con l’incubo ricorrente della propria morte prima dell’inizio di un concerto (con ambientazione didascalica in castello nebbioso); si continua con una location apparentemente più luminosa – siamo in un’isola greca -; e questo racconto pare quasi una rilettura in chiave etero e musicale dello splendido The touching of wood di Ali Smith – ma stavolta i paesaggi lugubri sono all’interno delle persone e della relazione di coppia; ritorna poi il tema della morte del musicista (stavolta per suicidio); si continua infine con altre due storie di morte. Drammaticissime, più estese delle precedenti, nelle quali l’autore riesce a fondere con maestria la coesistenza, non sempre facile, della musica, della sua potenza e della sua bellezza, con storie di angoscia, miseria, disperazione morte.

Non si esce angosciati, o tristi, o delusi, da questa lettura. Se ne esce anzi fortificati, se possibile confortati. Perché sull’ambientazione lugubre delle storie prevale la bellezza della scrittura. Rimane casomai una sgradevole sensazione: che questo arricchimento del lettore si verifichi a scapito delle energie creative e narrative dell’autore. Che nello scrivere dei suoi personaggi disperati, ma anche delle proprie angosce e lutti personali, si intristisca lui, davvero sempre più. Ed è per questo che permane l’attesa e la fiducia che un giorno, speriamo non troppo lontano, Pablo Lentini Riva possa sorprendere i suoi lettori con un prorompente Allegro con brio.

Pablo Lentini Riva: Qui si dice che fu per amore. La musica e il silenzio in cinque racconti ispirati a Orfeo. Ellin Selae, 2011. 128 pagine, 12 Euro.


Responses

  1. […] Musicista o scrittore? Le due identità di Paolo Lentini Riva si fondono nei suoi romanzi e racconti, in cui si parla sempre di musica. Su queste pagine si era trattato in passato del romanzo Notturno per violoncello solo del 2008 e della raccolta di racconti Qui si dice che fu per amore  del 2011, entrambi pubblicati da Ellin Selae. I post sui due libri sono rispettivamente qui e qui. […]

  2. […] era ragionato tempo addietro qui e qui delle atmosfere lugubri e intense nelle storie musicali di Pablo Lentini Riva. In questo nuovo […]

  3. […] dei libri di questo straordinario musicista-narratore: Notturno per violoncello solo (nel 2010); Qui si dice che fu per amore (nel 2012); Sinfonia per la città capovolta (nel […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: