Pubblicato da: miclischi | 2 settembre 2011

Ilford Sporti 4

La plasticosissima Sporti 4

Povere macchine fotografiche Ilford… spesso vituperate come di infima qualità sui siti web fotografici. A dire il vero la Ilfoflex, di cui si ragionava tempo fa qui, non convinse quasi per niente. Tutt’altra storia con questa Sporti 4 per pellicola 127 (12 foto 4×4), sorella minore della Sporti per pellicola 120. Nonostante si presenti come una macchinetta da principianti (c’è una sola possibilità di regolazione: sole o nuvole – fuoco fisso), le resa non è niente male.

Annuncio pubblicitario per il Natale 1960

Fabbricata dalla tedesca Dacora Kamerawerk, questa macchinetta fu messa in commercio nel 1960 e le pubblicità dell’epoca la presentano in modo molto accattivante. Fra l’altro, una delle novità di questo apparecchio di fascia bassa era il contatto per il flash e  la relativa slitta.

Il manuale d’uso, scaricabile qui, raccomanda di assicurarsi, prima di scattare, che il soggetto si trovi almeno a due metri di distanza (e poi prescrive di scattare utilizzando il dito indice della mano destra!). E questa è l’unica precauzione da prendere per scattare con la Sporti (nelle macchine d’epoca a fuoco fisso a volte è un terno al lotto scattare con soggetti vicini).

Non c’è sicura contro le doppie esposizioni (e infatti il citato manuale raccomanda di avvolgere la pellicola subito dopo aver scattato); ma come si sa questo può anche essere un vantaggio. L’avanzamento della pellicola e il posizionamento corretto dei fotogrammi si possono seguire come di consueto nella finestrella rossa sul dorso della macchina.

Uno sguardo all'interno

Questa pagina web dedica ampio spazio alla serie Sporti (che comprese svariati modelli per i formati 120 e 127) ed è ricca di testimonianze iconografiche.

La storia della Ilford è lunghissima, articolata ed interessantissima per chi si interessa degli sviluppi tecnico-scietifici che hanno accompagnato l’evoluzione della fotografia. Un resoconto dettagliato e ricchissimamente illustrato di tutto quel che è successo nella Ilford dalle origini al 2009 si trova qui.

I risultati degli scatti di prova? Decisamente migliori di quelli ottenuti con la Ilfoflex. Si possono definire come di qualità quasi decente. I risultati migliori, come con altre machine economiche dell’epoca, si ottengono con il soggetto che si trova nella fascia “gruppo” (cioè che non contemplino né il primo piano né il paesaggio). Le foto che raffigurano soggetti lontani o l’orizzonte perdono dettaglio in una bruma remota.  Le immagini qui sotto riprodotte sono state scattate con pellicola Efke 100 e sviluppate con Tetenal Ultrafin Liquid in diluizione 1+20. Lo scanner è un Epson Perfection 1240U con software Vuescan.

All'ormeggio

Lo studio del testo

Bagno Gorgona, Marina di Pisa

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