Pubblicato da: miclischi | 25 luglio 2011

La stellina della Kodak

Kodak Brownie Starlet

starlet/ˈstɑːlət/

noun
informal a promising young actress or sportswoman.
Così recita il Concise Oxford English Dictionary. Sullo stesso sito, la traduzione italiana recita laconicamente: stellina.
Una delle innumerevoli macchine fotografiche della serie Kodak Brownie si chiama proprio così: Starlet. Una piccoletta in plastica degli anni ’50, a metà fra una box camera e una compatta, con mirino ottico, permette di scattare 12 foto in formato 4×4 (pellicola 127). Non c’è regolazione della messa a fuoco (dicesi qui che si possa scattare da 1,2 m all’infinito) ma si possono impostare due diaframmi, mentre per il tempo si otturazione si può scegliere l’istantaneo o il “B”.

Ma l'apertura dipende dalla luce o dal tipo di pellicola?

Come ben spiegato in questo sito, ci sono differenze notevoli fra il modello inglese e quello francese (quello qui presentato è appunto quest’ultimo). Non solo nella lingua delle scritte sul corpo-macchina ma anche per alcune finiture. Inoltre apparentemente ci sono anche due modelli in  francese: nel primo l’indicazione della scelta fra i due diaframmi è basata sul tipo di pellicola (a colori diaframma più aperto e in bianco e nero diaframma più chiuso) mentre nel secondo (forse più opportunamente) sulle condizini di illuminazione: sole velato o sole brillante.

La starlet dentro e fuori

Il sito Camerapedia indica altre varianti dello stesso apparecchio, prodotto anche degli Usa e in Brasile, mentre è particolarmente laconica la pagina del sito dedicato proprio alle Kodak Brownie.

E alla prova pratica? Una macchinetta simpatica e piacevole, fra l’altro dotata di agganci metallici per qualsiasi lacciolo, ed anche, volendo, di contatti per il suo flash kodak d’epoca. Si maneggia bene e il sistema di trascinamento della pellicola ricarica la molla dell’otturatore (c’è quindi una sicura e non si possono fare le doppie esposizioni). L’avanzamento dei fotogrammi, invece, si può seguire dalla consueta finestrella rossa sul dorso dell’apparecchio (in questo video viene presentata la Starlet  da tutte le angolazioni).
I risultati in pellicola rivelano quello che è forse l’handicap più importante di questo aqpparechio: la lenta velocità di otturazione. Poter disporre soltanto del tempo di 1/30 impedisce di fatto di fare foto “istantanee” o di soggetti che non stiano perfettamente fermi. Inoltre, a causa del vecchio sistema dello scatto a levetta invece che a pulsante, le foto che risultano mosse costituiscono una percentuale inaccettabile sui dodici scatti del rullino. Chiunque intenda scattare un rullo con questa stellina ricordi: mano ferma e soggetti fermi.
Le foto presentate qui sotto sono state scattate con pellicola Efke 100 e sviluppate con Fomadon R09 in soluzione 1+50. Lo scanner è un Epson Perfection 1240U con software Vuescan.

Si prepara la Polaroid EE66

Il mirino generosissimo inquadra praticamente tutto il campo che risulterà poi sul fotogramma.

Allo scivolo

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