Pubblicato da: miclischi | 19 luglio 2011

6×9 Impero

La Impero

Ci vuole un po’ di sforzo e soprattutto un po’ di luce radente per leggere la scritta Impero accanto al laccetto dell’impugnatura di questa folding per pellicola 120 così simile a tante altre. Racconta il sito di storia fotografica nadir.it – nel paragrafone dedicato a Ferrania, Bencini e alle imprese fotografiche dell’industria torinese – che con il marchio P&B  furono prodotti anche alcuni apparecchi dai nomi epici che ben si adattavano agli anni del ventennio: Audax, Impero, Freccia.

Non è facile trovare in rete informazioni più dettagliate sulla Impero, complice anche il nome generico. Ci si arriva in parte passando per la denominazione dell’obiettivo: Betar Anastigmat. Si riesci quindi a scoprire che tali obiettivi erano di norma montati sulle folding 6×9 prodotte dalla tedesca Beier fra il 1929 e il 1936 (e anche gli anni tornano). Quindi pare assai probabile che la Impero non fosse altro che una Beier ricarrozzata intrepidamente e imperialisticamente per le esigenze nazionali.

Tascabile (se si dispone di tasche capaci), facile all’uso e dotata sia di mirino sportivo che di mirino simil-ottico waist-level  orientabile in verticale o in orizzontale a seconda delle esigenze, ha le regolazioni di rito con tempi di otturazione da 1/25 a 1/100 + B e T; diaframmi da 6.3 a 22 ed anche la possibilità di impostare la distanza (minimo 2 metri).

L'obiettivo Betar

Problemucci: ci vuole un po’ di tempo e pratica ad abituarsi al posizionamento della levetta di scatto se si vogliono scattare foto orizzontali (la levetta si trova un po’ in basso e “al tatto” può indurre in errore – viene da scattare agendo sulla levetta dei diaframmi invece che su quella di scatto); inoltre, proprio lo scatto a levetta può indurre al mosso. Forse è consigliabile scattare con il flessibile ( filettatura proprio accanto alla leva che comanda l’otturatore). Si vede insomma che a quei tempi imperava (!) il portratit a discapito del landscape 

Alla prova pratica questa macchina imperiale ha risposto più che bene. Le foto qui presentate (tre delle otto che si possono ottenere con un rullo 120) sono state scattate con pellicola Foma 100 e sviluppate con Fomadon R09 in diluizione 1+50. Scansione con Epson Perfection 1240U.

Marina di Pisa: dal piazzalone di Piazza Baleari

Marina di Pisa, allo scivolo

Marina di Pisa, Piazza delle Baleari

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Responses

  1. Salve Sig. Luciano,
    sono un collezionista di fotocamere italiane e volevo informarla che esiste anche una versione “lusso” della Impero, con normale obiettivo Ludwig, ma in pelle marrone e bottone di apertura dello spiegamento nascosto sotto la pelle. Se gradisce posso mandarle qualche foto.
    Leggo con molto piacere i suoi articoli sulle vecchie fotocamere… tra l’altro anche a me piace fare foto con queste “vecchiette”!
    Cordialità
    Roberto Ciappi
    perugia

  2. Grazie per il suo commento e per la passione condivisa. Una precisazione: io sono Michele, Luciano era mio padre!


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