Pubblicato da: miclischi | 4 giugno 2011

Francesca Woodman: con tanto rispetto, affetto, amore

Francesca Woodman: Angelo per Cristiano. Roma 1977-78

Questa sono io, Francesca; questi sono alcuni oggetti che mi interessano; questi sono alcuni luoghi che mi piacciono; questi sono i miei amici; questo è il mio corpo.

Le fotografie di Francesca Woodman hanno il dono della parola. Dichiarano, illustrano, sussurrano, gridano, chiedono, spiegano. Ognuno dei suoi scatti è come una frase. Tanto che, in parecchie occasioni, Francesca ci scriveva proprio una frase, sulle sue stampe. Con quella scrittura incerta, un po’ sbilenca, scriveva e parlava nelle sue foto e con le sue foto.

Giovane, giovanissima, ha cominciato da subito a esprimersi con la fotografia e il formato 6×6 della Yashica (una 124?) l’ha talmente affascinata che non lo ha tagliato mai, amando in particolare  anche i provini a contatto. Quadrata e inquadrata nelle sue foto, ecco come si racconta Francesca.

Si possono vedere alcuni dei suoi scatti, dei suoi disegni, dei suoi provini a contatto, leggere le sue lettere e tanto altro a Roma fino al 19 giugno alla galleria Museo del Louvre   in via Reginella, una traversa di via del Portico di Ottavia, a un passo da Piazza Argentina. Talmente gentile è Giuseppe Casetti (il Cristiano delle foto della Woodman) e tanto contento di accogliere così tante persone, soprattutto giovani e giovanissimi che vengono a vedere le cose di Francesca, che c’è da sperare in un posticipo della data di chiusura.

Foto e disegni in mostra a Roma

Francesca Woodman, classe 1958, figlia di una coppia di artisti statunitesti che usavano passare le loro estati nella loro casa nella campagna fiorentina, amava Roma, dove soggiornò parecchio negli anni 1977-78. Anni difficili; quelli dell’autonomia, del piombo, del rapimento di Moro. A Roma si sentivano in continuazione urlare le sirene delle auto della polizia. Racconta Casetti di come questa ragazza che si voleva inosservata frequentasse quasi quotidianamente la sua libreria, che allora si chiamava Maldoror . Sfogliava libri, si incuriosiva rovistando nelle scatole che contenevano alla rinfusa fotografie, provini a contatto, scatti anonimi. Poi un giorno si presentò con una scatola di sue foto, e da lì nacque la prima mostra di Francesca, negli scantinati della libreria, e il legame profondo con i suoi amici romani.

Vedere questa mostra, vedere gli inediti lì esposti (scatti e  scritti): già questo giustificherebbe una visita. Poi c’è il catalogo puntigliosamente curato, soprattutto nelle ricchissime note conclusive; e poi c’è lui. Parlare con Giuseppe/Cristiano Casetti apre ancora altri sguardi sul lavoro di Francesca Woodman. Parlare con chi l’ha conosciuta, con chi ha condiviso con lei la fotografia, gli amici… è un’esperienza molto arricchente.  Racconta Casetti che uno dei disegni in mostra lo trovò una mattina sul parabrezza della macchina; che la sua casa era piena di biglietti e foglietti con messaggi, scritte tracciate ovunque, che insomma la comunicazione era un bisogno inestinguibile, per Francesca.

Poi la decisione di togliersi la vita, a soli 23 anni, negli Stati Uniti, sola, appena prima che la sua amica italiana arrivasse da lei… (non ce lo aspettavamo). Una vita breve, brevissima e giovanissima, affollata di scatti, di progetti sempre nuovi, idee, lettere, lettere, lettere…

Una di queste, una delle tante scritte dagli Stati Uniti ai suoi amici della libreria romana, del settembre 1978, è piena di idee, progetti, parla di tecniche fotografiche, di ipotesi di video, esprime la sua gratitudine per quanto i suoi amici hanno voluto condividere con lei. E nella frase conclusiva, fatta di poche parole di commiato, si legge un ragionamento, un desiderio di mettere a fuoco per bene quello che sta sentendo e quello che vuole esprimere. Viene prima il rispetto, perché gran parte della lettera parla di tecnica, di arte, e il rispetto per questi amici romani è quasi come una stretta di mano fra colleghi, un segno di ammirazione e di riconoscenza. Ma questi sono amici, amici! Ed ecco quindi il bisogno di puntualizzare che oltre al rispetto c’è anche affetto. Subito dopo, a una distanza molto più ravvicinata di quella che separa le due parole precedenti, emerge imperativo e chiarissimo quel che alla fine davvero voleva dire, il punto di arrivo del ragionamento che emerge da queste parole di saluto. E, per enfatizzare questo accordo finale, Francesca non vuole lasciare dubbi, e sottolinea la parola amore.

Queste tre parole, questa parabola linguistica (in una lingua che non era la sua), rappresenta abbastanza fedelmente la poetica di Francesca Woodman, il suo modo di porsi di fronte all’espressione fotografica, ed anche di porsi di fronte all’obiettivo.

Una mostra da non perdere. Un’esperienza da non mancare.

Per la cronaca 1: La pagina di Wikipedia dedicata a Francesca Woodman è particolarmente ricca.

Per la cronaca 2: Una video-intervista al curatore della mostra che fu allestita alla Tate Gallery si trova quimentre il web-catalogo delle opere che lì furono esposte è qui.

Per la cronaca 3: Non poteva mancare facebook. Qui c’è la community su F.W.

Per la cronaca 4: Dalla vita artistica di Francesca Woodman e dei suoi genitori è stato tratto da Scott Willis un film-documentario: The Woodmans. Nonostante sia stato presentato (e premiato) in vari film festival, pare non sia in distribuzione. Qui c’è un lungo trailer che contiene anche uno dei video di F.W.

Le foto di Francesca Woodman in mostra nella libreria-galleria "il Museo del Louvre" a Roma

Annunci

Responses

  1. guardando le sue foto ho capito perchè, giovani e giovanissimi, la amano così tanto in così tanti!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: