Pubblicato da: miclischi | 11 febbraio 2011

Indignazione al di là e al di qua delle Alpi

All’inizio di questo 2011 è circolato in rete, è stato inoltrato come messaggio augurale per il nuovo anno, ha suscitato ammirazione e commozione il video-messaggio di capodanno di Stéphane Hessel, ragazzo di 93 anni, membro della resistenza durante l’occupazione nazista della Francia, poi deporato a Buchenwald, poi ambasciatore di Francia in Cina e infine alle Nazioni Unite, insomma un conoscitore delle “cose del mondo”, un militante da sempre per i diritti umani.

Riprende con ardore Hessel, nel suo messaggio di capodanno, i temi che ha sviluppato nel suo libercolo di una manciata di pagine dal titolo Indignez-vous!. Un libriccino piccino picciò in cui spiega ai giovani le tante ragioni che avrebbero di indignarsi. Ma non si limita a spiegare, Hessel. Incita, sprona, esorta a liberarsi del male oscuro dell’indifferenza; affinché ognuno si impadronisca della propria vita, e perché le decisioni di tutti non siano lasciate a pochi, pochissimi.

La pacatezza di toni di quest’uomo anzianissimo ma forte è di per sé un manifesto di come dovrebbe/potrebbe essere condotto il dibattito politico: usando le idee invece del volume della voce, facendo valere le proprie convinzioni invece di sbraitare cialtronerie di convenienza. Una lettura davvero importante, da consigliare a tutti, specialmente ai giovani e giovanissimi che avessero voglia, una volta tanto, di ascoltare chi ne sa più di loro ed ha qualcosa da insegnare.

E da questa parte delle Alpi? Mutatis mutandis, si leva un grido d’indignazione anche dal Padule di Bientina. Straordinariamente in linea con le linee direttrici dell’opuscolo di Stéphane Hessel, altrettanto tuonante contro le ingiustizie del mondo e contro le colpe ingiustificate dell’indifferenza, il libro Oltre di Carlo Ferranti è uscito quasi  in contemporanea al messaggio di capodanno di Hessel, e contiene una serie ben armonizzata di esortazioni a scuotersi dal torpore e – come si diceva una volta – a prendere coscenza di quel che ci sta succedendo intorno.

Carlo Ferranti presenta il suo libro a Bientina il 9 gennaio 2011

Già operaio compositore in tipografia, il Ferranti si è poi dedicato a ricerche biliografiche e storiografiche sulla sua terra ed ha lambito anche il territorio della poesia. Esce adesso, all’inizio di questo 2011, un suo volume dal taglio decisamente diverso. Il libro è strutturato in due sezioni principali più una chiusa. Nella prima sezione vengono presentati, in successione rapidissima, degli spaccati di vita contemporanea che principalmente ruotano intorno ai temi delle ingiustizie sociali, delle negligenze ambientali, dell’impoverimento del pensiero. Insomma un quadretto poco allegro del nostro mondo (nazionale e internazionale) d’oggi. La seconda parte riprende il discorso partendo da fatti precisi (qui chiamati schegge): si tratta di notizie e notiziuole che abbracciano un arco temporale che va dal marzo 2009 al luglio 2010. Infine una chiusa che ripropone in chiave attualissima il pensiero e la condotta civile ed etica di due grandi politici del passato: Enrico Berlinguer e Antonio Gramsci.

Permeato di grande coscienza civile, il libro del Ferranti auspica un ritorno all’onestà, alla dignità, alla partecipazione. Diamo il “bollino blu” a chi paga le tasse, e chi è senza quel bollino deve essere l’ultimo della fila: a teatro, al mercato, al negozio, al casello autostradale, alla posta, alla banca, negli uffici pubblici, nei palazzi ministeriali.

Sono tantissime le citazioni inserite all’inizio di ogni capitoletto: un florilegio ad amplissimo spettro che passa dai musicisti ai poeti, ai premi Nobel, ai sacerdoti impegnati in prima linea per la difesa dei diritti, ai politici e pensatori di ieri e di oggi. Una conferma, se ce ne fosse bisogno, di come per Carlo Ferranti l’ispirazione per il libro e l’aspirazione per il futuro abbiano radici universali.

… l’Italia è un paese grande. Potrebbe essere un grande paese.

Carlo Ferranti; Oltre. Bientina, 2011. 176 pagine, a offerta. Il ricavato delle offerte per l’acquisto del libro sarà devoluto al progetto di cooperazione internazionale per il popolo Saharawi promosso dall’Associazione “Saheb”. Per informazioni, contattare il Servizio Cultura – Responsabile Carlo Cantagalli – tel. 0587 758445 – e.mail:  cultura@comune.bientina.pi.it

OLTRE

il trasformismo – la denigrazione

la rassegnazione – l’inganno

l’ipocrisia – il razzismo

l’intolleranza

l’indifferenza

l’irreale

l’io

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Responses

  1. Bel post, Michele! Indignez-vous l’avevo trovato a Natale negli scaffali di una libreria di Draguignan e me lo sono centellinato con gusto durante 3-4 caàte. Il libro del Ferranti non lo conosco, ma la frase che hai riportato mi è proprio piaciuta e gliela rubo (citando la fonte, naturlich)


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