Pubblicato da: miclischi | 29 ottobre 2010

Pisa Book Festival 2010

I bilanci dei festival di solito vengono fatti in termini di cifre: numero di espositori e di visitatori, volume di vendite, numero di eventi collaterali, eccetera. Ma il visitatore affezionato fa un altro tipo di valutazione: ha ritrovato i suoi editori e i suoi autori preferiti? Ha fatto acquisti? Ne è rimasto contento?

Ecco di seguito una delle possibili valutazioni sull’aspetto migliore e su quello più spiacevole  di questa edizione 2010.

Una piacevolissima sorpresa è stato il ritorno della beneamata casa editrice Toilet. Erano assenti da qualche anno, ma il loro libriccini fitti fitti di racconti brevi e lunghi a seconda del bisogno non erano stati dimenticati, anzi, se ne sentiva davvero la mancanza. Ed è stato particolarmente piacevole notare come la veste grafica sia migliorata tantissimo (dai tempi in cui i fascicoletti cessuali si presentavo quasi come pamphlet ciclinprop)). E addirittura ci sono due supplementi alla serie: uno a fumetti e uno dedicato al racconto erotico. Siamo arrivati al volume Numero 18, e proprio in quest’ultimo volume c’è una perla che da sola varrebbe l’acquisto di tutta la collana: il racconto Tempus fugit (in re minore) di Michele Carenini. Uno dei più riusciti racconti di argomento (anche) musicale – Jazz – degli ultimi anni. Insomma, una grande gioia, questo ritorno; e la possibilità di aggiornarsi e di poter ordinare i libri in libreria oppure direttamente  dal sito web non faranno rimpiangere troppo eventuali future assenze della casa editrice dal Festival. Slacciate le cinture e restate seduti è lo slogan di questa collana di librini da gabinetto di lettura. E gli si perdona, a questo fantastico editore,  la sempre più consolidata tendenza a pubblicare racconti da 10 e più minuti, a volte anche più di 20 (la durata è indicata nell’indice e all’inizio di ogni racconto); gli si perdonano l’intorpidimento delle gambe e la seduta più lunga di quanto necessario; gli si perdona tutto, perché la qualità dei contenuti è davvero superiore.

 

Uno dei titoli recenti di Mattioli 1885

 

Peccato invece per l’assenza dal Festival di una casa editrice che era stata assidua partecipante negli ultimi anni: la Mattioli 1885, casa editrice che si era segnalata per la perfetta comunione di veste grafica e tipografica impeccabile con contenuti di alta qualità (segnatamente nella collana di letteratura anglosassone, qui più volte recensita). Chi non vedeva l’ora di andare a sfogliare, accarezzare, annusare uno di quei stpefacenti volumetti a forma di quaderno, con gli angoli stondati e la carta spessa… è rimasto tristemente frustrato. Anche perché i libri Mattioli 1885 non si comprano con piacere su Internet: bisogna davvero averci un rapporto fisico prima di sceglierli, innamorarsene, e portarseli via con eccitazione. Vabbè, speriamo che sarà per un’altra volta.

E il resto? Piacevole anche quest’anno, il festival, con tanta gente, tanti libri, tante idee, i soliti numerosissimo stand di editori che puntano soprattutto sullo spirituale e/o esoterico, ma anche quelli che rimangono fedeli alla linea, nostalgici, ancorati all’idea e alla pratica di fare libri come si faceva una volta. Ecco una breve rassegna degli acquisti che, col tempo e con la paglia, saranno qui recensiti:

Massimo del Papa: Happy – L’incredibile avventura di Keith Richards – Edizioni Meridiano Zero;

Gene Wilder: La mia puttana francese – Edizione Le Sagome;

Pino Bertelli: Contro la fotografia della società dello spettacolo – Massari Editore;

Pablo Lentini Riva: Notturno per violoncello solo – Edizioni Ellin Selae;

Vincenzo Trama: Quando ci sono dei ragazzi in un casolare in vacanza è molto probabile che si tratti di un film horror di serie z – Edizioni Il Foglio;

Alberto Manzi: La luna nelle baracche – Edizioni Gorée;

César Brie: L’Iliade del Teatro de los Andes (livro + DVD) – Edizioni Titivillus.

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Responses

  1. […] Pisa Book Festival 2010 « Enez Vaz Articoli correlati: Blog Libri: Al "Pisa book Festival" arriva il […]

  2. acc…purtroppo quest’anno l’ho proprio perso. Mi sono chiesta perché l’acquisto di ‘quando ci sono dei ragazzi in un casolare…’. Invece toilet non lo conoscevo! Ganzo

  3. Vincenzo Trama viene segnalato dalla Casa Editrice come un autore potenzialmente apprezzabile dagli estimatori del Guantini. Quindi…

  4. gentile michele lischi la ringrazio anticipatamente per il prezioso servizio reso a noi poveri semianalfabeti che, di ttua la pila di libri, riusciremmo a leggere si e no 1/3 deel totqale.
    te chiamo presto..

  5. ah ecco

  6. mi permetto di segnalare anche “la seconda scomparsa di Majorana” di Jordi Bonells, Edizioni Keller: un’affascinante viaggio alla scoperta dei temi della scomparsa e della fuga, sul doppio piano della ricerca sugli intellettuali argentini desaparecidos, che si intreccia, con continui contrappunti, con il riaffiorare delle tracce del fisico Ettore Majorana. Dopo l’opera di Sciascia, una storia enigmatica e affascinante che si svolge fra Argentina Francia Italia, nello spazio e nel tempo, che conduce anche lo stesso protagonista a perdersi e ritrovarsi.
    Divorato con avidità e con il piacere della lettura.

  7. Ehi, grazie. Contento che ti sia piaciuto.


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