Pubblicato da: miclischi | 18 settembre 2010

Una Zeiss tascabile formato 127

C’era una volta  una specie di tradizione, nel mondo della fotografia medio-formato: chiamare baby gli apparecchi formato 127 (pellicola larga 4 cm) che mutuano in piccolo le caratteristiche delle sorelle maggiori in formato 120 (pellicola larga 6 cm). Così la Rolleiflex ha la sua baby, come la Yashica, celebri biottica 6×6. Ma anche ai tempi delle box camera e delle folding, c’erano già le baby. Parentesi: veniva chiamata “baby” anche la Graflex da 2 pollici e un quarto per 3 pollici e un quarto – all’incirca un 6×9 – davvero piccolina in confronto alla sorellona da 4×5 pollici.

Comunque, la gloriosa casa Zeiss Ikon, fra i suoi numerossissimi modelli formato 120 produsse anche varie versioni della Ikonta, e non poteva quindi mancare la Baby Ikonta (codice ufficiale Zeiss: 520/18) che usa formato di pellicola 127.

E’ una macchinetta davvero elegante e tascabile che si presenta in modo molto simile alla Zeh Goldi di cui si ragionava qui tempo fa. Ha però alcune diverse features: prima di tutto sulla Ikonta (o meglio, su questa qui) c’è un otturatore Telma con tempi da 1/25 a 1/100 più B e T, e l’obiettivo è un Novar 3.5; poi c’è l’autoscatto, e la ghiera di messa a fuoco è meglio posizionata. La prova pratica, infine, ha dato risultati migliori rispetto alla pur funzionalissima Goldi. Insomma, il primato della praticità d’uso per queste anziane macchinette portatili 127, per il momento, va alla Baby Ikonta.

Questa folding tascabile fu prodotta fra il 1932 e il 1936 con diverse combinazioni di otturatore e di obiettivo (Tessar o Novar, 6.3 o 3.5) e ancora oggi fioriscono sulla rete discussioni per capire se davvero il Tessar ha delle qualità ottiche migliori del Novar oppure se questa sia solo una leggenda metropolitana. Su questo forum statunitense un fotoriparatore taglia la testa al toro affermando che quando si tratta di macchine fotografiche antiche con lenti antiche, se ne trovano di migliori e di peggiori anche nell’ambito dello stesso modello, per cui di fatto non esiste a priori la migliore fra le due.

Con questa macchina e un rullino 127 si scattano 16 fotogrammi nel formato 3×4 cm (il cosiddetto “mezzo formato” – riferito al 4×6 – e infatti sul dorso della macchina ci sono due finestrelle per verificare l’avanzamento della pellicola. Lo stesso numero di fotogramma compare due volte, prima nell’una e poi nell’altra finestrella).

Insomma una piacevolissima macchinetta da portarsi sempre dietro, e che riserva molte soddisfazioni, sia nella manipolazione di questo oggetto dalla meccanica efficiente e dalla piacevole linea, sia nell’osservare i negativi di accettabile qualità che si possono ottenere.

Le foto qui riprodotte sono state scattate con pellicola Efke 100 ASA, sviluppate con Tetenal Ultrafin Liquid 1+20 e scansionati con Epson Perfection 1240U.

Per la cronaca: uno dei proprietari (che sia il primo, quella che la acquistò negli anni ’30 del Novecento?) ha inciso maldestramente all’interno del dorso il proprio NOme e indirizzo. Si trattava di un cert Signor Winder di Leadhall Crescent, Harrogate (nel North Yorkshire).

Craco, Basilicata

Craco, Basilicata

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: