Pubblicato da: miclischi | 15 settembre 2010

Appunti di viaggio dal Salento

Di Maria Brandon Albini si viene sapere poco o nulla spippolando su Internet. Per fortuna ce ne parlano Eugenio Imbriani e Sergio Torsello nell’introdurre il suo breve scritto in cui racconta un Viaggio nel Salento fatto nel 1959.

E’ un librino svelto, dalla prosa piana e asciutta, che racconta questa esplorazione del triangolo greco o bizantineggiante pubblicata nel 1959 nel numero 1 di quell’anno della rivista Il Ponte. Per sua stessa ammissione, le pagine della Brandon Albini sono appunti preliminari, buttati giù in attesa di possibili ritorni, approfondimenti, digressioni. E’ forse grazie a questo proposito sbrigativo che la prosa di questo libro risulta estremamente piacevole e immediata. Sembra quasi di leggere un resoconto di viaggio su un blog ante litteram.

Acaia (LE) agosto 2010 (foto enezvaz)

Sono descrizioni molto fotografiche, quelle contenute in questo librino, e infatti dall’introduzione di Torsello si apprende che forse non a caso l’idea del viaggio nacque nell’autrice dopo aver visto le foto che André Martin aveva scattato nel Salento.

Gli universi toccati dall’autrice sono principalmente quelli dei riti tradizionali e del lavoro contadino. E quindi del dialetto, che tutto avvolge.

… tutto il Sud (e più costantemente del Nord) vive, parla, si esprime, soffre, in dialetto. La comunicazione con le origini è il dialetto che la permette; qui il dialetto salentino; o dialetto greco. L’italiano rimane qui più che altrove la lingua della cultura, dell’istruzione, della coscienza moderna e attiva. La tradizione del sangue si eterna nel dialetto, e tutta la civiltà precapitalista, rurale, che par spontanea ma che è invece nutrita da mille stratificazioni di esperienze millenarie, è dialetto (…).

Riti funebri, riti familiari, taranta, scaramanzie, oggetti d’uso quotidiano, pietre, gesti e abitudini. Un ritratto passionale eppure distaccato, quasi analitico. Una lettura da consigliare. Sia in concomitanza con un viaggio nel tacco d’Italia, sia per il piacere di sentirsi raccontare quelle terre, quella gente e quei tempi da una scrittrice di grandissima qualità.

Maria Brandon Albini: Viaggio nel Salento. Edizioni Kurumuni, Lecce, 2010 (Collana “Lo sguardo degli altri”). 68 pagine, Euro 8,50.

Per la cronaca 1: di Maria Brandon Albini è disponibile anche un altro interessante resoconto di una esplorazione nel Suditalia: Calabria, ripubblicato dall’Editore Rubbettino.

Per la cronaca 2: Presso lo stesso editore (Kurumuni) è disponibile un interessante complemento d’immagini al libro della Brandon Albini: In Salento, un libro fotografico di Alan Lomax con presentazione di Sergio Torsello ed altri brevi saggi introduttivi. Si tratta di immagini scattate a cantori salentini nel 1954, nel corso di un viaggio di esplorazione etnomusicale compiuto con Diego Carpitella.


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