Pubblicato da: miclischi | 27 agosto 2010

Cultura marinara e incidenti nautici

L'adesivo della campagna di DAN Europe

Il Corriere della Sera del 22 agosto 2010. Una lettura da ombrellone, con notizie per lo più da ombrellone. Ma ce ne è una, tipicamente estiva, ma non per questo meno agghiacciante, che il Corriere inspiegabilmente distorce. Si tratta dell’ennesimo subacqueo falciato dalle eliche di un cretino criminale alla guida di un gommone.

Il Corriere (trafiletto non firmato) scrive: “L’uomo era in apnea e aveva segnalato la sua presenza anche se non aveva con sé le bombole”. Da quando in qua un apneista è esentato dall’obbligo del pallone segnasub? Perché l’apneista dovrebbe essere meno soggetto del bombolaro al rischio eliche? Anzi, è certamente più a rischio, visto che di sicuro passa più tempo in superficie del collega sub con le bombole.

La legge impone a tutti i subacquei (apneisti e non) di segnalare la propria presenza in acqua con una boa recante una bandiera rossa con banda diagonale bianca. La legge (regolamentata poi a livello locale dalle ordinanze delle Capitanerie di Porto) impone anche alle barche a motore di mantenere una distanza di 100 metri da detto segnale.

Leggi a parte, il motivo principale dei tragici incidenti che si ripetono di anno in anno è l’ignoranza, intesa nel senso di mancanza di esperienza e cultura marinara. Fermarsi per qualche decina di minuti in un porticciolo o anche osservare dalla costa una qualsiasi baia o baietta lungo le nostre coste, offrirà purtroppo innumerevoli esempi di questa ignoranza.

Scena: una insenatura nella zona di Porto Selvaggio in Puglia (Agosto 2010). Arrivano due motoscafi sui sei metri con famigliole. Fottendosene delle prescrizioni della Capitaneria sull’accesso a motore nelle zone balneari, ma soprattutto dei numerosi bagnanti che sguazzano in acqua, si avvicinano a una ventina di metri dalla costa rocciosa. Il primo capitano estrae dal gavone di prua un rampino a ombrello, lo apre ma non blocca le marre e lo getta in mare. Neanche un centimetro di catena fra l’ancorotto (a occhio pare di 4 kg) e la cimetta piena di nodi. L’altro getta una “hall” dello stesso peso e senza catena. Poco dopo si rendono conto che le ancore non hanno fatto presa e cominciano pericolose evoluzioni a pochi metri dai bagnanti per riprovare. E ancòra, e ancòra. Ma l’àncora non tiene mai. Poi, finalmente, se ne vanno, con grande soddisfazione di tutti i presenti.

Non c’è da stupirsi, quindi, se qualche bischero con un gommone di 7 metri non sa neanche cosa sia, una boa segnasub. Né che vada a manetta in un porto. Il trafiletto del Corriere infatti riporta che l’incidente è successo nel porticciolo adiacente al ristorante “Giuseppone a mare” a Napoli. Nei porticcioli di solito c’è un limite di velocità da rispettare, un limite che, se rispettato, forse avrebbe permesso al folle guidatore di gommone di vedere e scansare il sub.

DAN Europe, una organizzazione senza scopo di lucro che si occupa della gestione delle emergenze subacquee ma anche della ricerca scientifica finalizzata alla sicurezza dei sub, ha lanciato anni fa una campagna di informazione per tutti i diportisti. Forse, però, si tratta di una campagna di prevenzione troppo ottimistica, che non tiene conto del fatto che oggi qualunque bischero può avere legalmente accesso alla guida di una barca potenzialmente pericolosa (cioè senza neanche fare lo sforzo di studiare – e imparare – qualcosa per passare un esame di patente nautica). Il nostro popolo di navigatori è in gran parte un popolo di barcaioli ignoranti e arroganti, e le imprecisioni come quella pubblicata sul Corriere non contribuiscono di certo a migliorare la sempre più vacillante cultura del mare.


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: