Pubblicato da: miclischi | 8 luglio 2010

Lens Baby Muse: divertirsi e sprimentare

I fotografi di tutto il mondo e di tutte le epoche si sono sempre affannati per trovare lenti sempre più luminose e accurate, otturatori infallibili, lastre, pellicole, carte ed emulsioni che assicurassero una riproduzione il più possibile fedele alla realtà. Poi, specialmente da quando la fotografia digitale ha apparentemente reso tutto più semplice, si è diffusa sempre più una tendenza alla fotografia creativa nella quale la qualità dell’immagine passa in secondo piano, ed altri fattori prevalgono. E’ il trionfo della gamenografia. Che si scatti una foto col foro stenopeico, o con un apparecchio di plastica con obiettivo pure di plastica, o che ci si inventi qualsiasi cosa da appiccicare davanti all’obiettivo… l’importante è dare libero sfogo all’estro nella cattura dell’attimo fuggente. Poco importa se poi l’immagine non è ben definita, se la messa a fuoco è approssimativa, o se l’ingrandimento riuscirà certamente di bassa qualità: l’importante è inventare.

Ora. A prescindere dal fatto che la creatività fotografica è di per sé infinita anche se si dispone di una 35 mm con il solo obiettivo 50 mm, resta il fatto che questi elementi di giocosità sono divertenti, per cui perché non ruzzarci  un po’? Dopo tutto c’è sempre qualcosa da imparare e, soprattutto da sperimentare.

Ecco allora un simpatico oggettino chiamato Lens baby MUSE . Un obiettivo paranormale (nel senso della lunghezza focale) che ha la particolarità di essere connesso al corpo macchina tramite un barilotto a soffietto morbido: in pratica il piano-obiettivo può essere avvicinato (o allontanato) dal piano pellicola, ma anche inclinato in qualsiasi direzione a piacimento (in alto, in basso, a destra, a sinistra, in diagonale, come si vuole). Questo creerà fatalmente delle sfocature e degli effetti-mosso che possono essere utilizzati per movimentare un’immagine, per attirare l’attenzione sul soggetto a fuoco (o parte di esso) etc.

Insomma un bel ruzzino con il quale sperimentare. Già ci vuole un po’ di applicazione per abituarsi a un nuovo modo di impugnare la macchina fotografica, lasciando libere le dita di andare a inclinare il piano-obiettivo. E poi c’è da divertirsi a cambiare diaframma cambiando proprio il diaframma – fisicamente! L’obiettivo viene fornito con 4 dischi-diaframma che si possono cambiare con l’apposito accessorio calamitato.

Per la cronaca 1: Sul sito ufficiale ci sono informazioni sulle varie ottiche disponibili e anche alcune gallerie fotografiche. E’ interessante farci un giro per vedere la varietà di soluzioni proposte.

Per la cronaca 2: Alcune fotografie scattate con l’obiettivo MUSE si trovano qui. L’obiettivo è stato montato su un corpo Nikon D70.

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Responses

  1. che forte!


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