Pubblicato da: miclischi | 8 aprile 2010

Tutto su Charlie Parker

Il libro Charlie Parker – vita e musica è il secondo volume della collana di cultura jazzistica promossa da Siena Jazz con la casa editrice EDT di Torino. L’autore è Carl Woideck, musicista e professore all’Università dell’Oregon, mentre il traduttore e curatore, anche per questo secondo volume della serie, è Francesco Martinelli.

Il libro si presenta in due sezioni nettamente separate: prima uno sguardo alla vita del musicista (per quanto l’autore ne ha potuto estensivamente ricostruire dalle fonti alquanto carenti – il titolo italiano di questo capitolo è fulminante: Uno schizzo biografico); e poi la sua musica. Questa seconda parte è strutturata in quattro capitoli corrispondenti ad altrettanti periodi musicali. E qui, viene da dire, inizia il “lavoro vero” dell’autore: fare le pulci (musicologicamente parlando) a tutte le registrazioni disponibili di ogni brano, di ogni performance, di ogni formazione nella quale Parker abbia suonato; il tutto arricchito da innumerevoli testimonianze, illustrato con trascrizioni musicali e riferito ad ascolti ben precisi (con l’identificazione del tempo di ogni traccia) . E’ un lavoro estremamente puntiglioso e di grande rigore musicologico. Per questo forse il libro è proprio un manuale per esperti (in senso adorniano) e risulta meno godibile per i buoni ascoltatori o i consumatori di cultura.

A questi appassionati “non-esperti” di jazz forse sono più congeniali le armoniose narrazioni di John F. Szwed o il trascinante stile di Stanley Crouch nel suo j’accuse in chiave razziale contro la rappresentazione di Parker nel film di Clint Eastwood, Bird.

Ciò non toglie che per i musicisti e per quanti si dedicano con approccio musicologico alla cultura del Jazz parkeriano il lavoro di Woideck possa risultare in una vera e propria bibbia.

Come già nel precedente volume della collana senese (il citato libro di Szwed), il curatore dell’edizione italiana ci mette del suo, con l’aggiornamento dei riferimenti discografici e poi con un’appendice sul musicista italo-americano Dean Benedetti (la famiglia era di Torre del Lago) che realizzò innumerevoli registrazioni delle performance di Charlie Parker. Una manciatina di pagine alla fine del libro, una splendida chiusa.

Si ragionava di questioni adorniane. La classificazione degli ascoltatori di musica presentata da Theodor W. Adorno nella sua raccolta di lezioni sulla sociologia della musica risale al 1962 (l’edizione italiana è del 1971). Eppure, anche in epoca di ipod, CD, podcast, youtube,  mp3, e comunque di fruibilità della musica incomparabilmente più facile rispetto all’inizio degli anni ’60, dalla lettura quelle pagine si scopre che le motivazioni di Adorno non sono poi così antiquate. Scartando il tipo indifferente o non musicale o antimusicale, Adorno identifica 6 categorie di ascoltatori: 1) L’esperto, 2) il buon ascoltatore, 3) il consumatore di cultura, 4) l’ascoltatore emotivo, 5) l’ascoltatore risentito e 6) l’ascoltatore per passatempo.

Una sintesi dei caratteri distintivi principali dei vari tipi di ascoltatori adorniani è molto ben presentata qui. Curiosamente, è proprio la sotto-classe dei fan di Jazz (che fa parte del tipo ascoltatore risentito) che risulta forse, nell’impietoso ritratto adorniano, la più datata e quindi non attualizzabile.

Ripensando questa classificazione e trasponendola dagli ascoltatori ai lettori di libri di argomento musicale si trova un certo livello di identificazione, almeno per i tipi 1-2-3 e 5 (l’ascoltatore emotivo e quello per passatempo probabilmente non si metterebbero a leggere libri sulla musica). Da qui le impressioni di cui sopra sulla fruibilità del testo di Woideck da parte degli appassionati di Jazz. Se la lettura di un libro su Charlie Parker mette in moto degli ingranaggi mentali che inducono a ripescare un “antico” testo letto quasi quarant’anni fa, vuol dire che è davvero un buon libro.

Carl Woideck: Charlie Parker – vita e musica . A cura di Francesco Martinelli . EDT, Torino 2009. 336 pagine, 20 Euro.

Theodor W. Adorno: Introduzione alla sociologia della musica. Einaudi, Torino, nuova edizione 2002.  Traduzione di Giacomo Manzoni, introduzione di Luigi Rognoni. Pagg. XXIV + 283, 23 Euro.


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