Pubblicato da: miclischi | 10 marzo 2010

Voigtländer Brillant

Brillant o Brilliant? Basta aggiungere una “i” e si passa dal tedesco all’inglese, e anche le tre indicazioni per la messa a fuoco: primopiano, gruppo, paesaggio, si trovano indifferentemente in inglese o in tedesco su questa straordinaria macchina fotografica degli anni ’30 del ‘900.

La Voigtländer Brillant è una “pseudo-biottica” formato 120. A vederla, come impostazione assomiglia parecchio alla Rolleiflex, ma a differenza di quest’ultima l’obiettivo per l’inquadratura è in effetti solo un “mirino”, e infatti la messa a fuoco non si fa sul vetro smerigliato bensì impostando l’obiettivo su una delle tre zone predefinite. Conseguenza di questa scelta della casa produttrice è che l’immagine nel visore è nitidissima, “brillante” (da cui il nome), a differenza delle difficoltà di visione tipiche del vetro smerigliato.

Tre tempi (50, 25 e B) e tre diaframmi (7.7, 11,22), obiettivo Voigtar anastigmatico di 75 mm, e un sofisticato (per quei tempi) sistema di contapose automatico che non impone l’uso dello spioncino rosso per verificare l’avanzamento dela pellicola e il corretto posizionamento dei fotogrammi. A differenza della pellicola 135, infatti, la 120 non ha i forellini che possano far girare una ruota dentata, e il sistema per la conta automatica  delle pose basata sull’avanzamento della pellicola è tecnologicamente più difficile da realizzare.

In realtà ai successivi modelli vennero applicate numerose varianti (tra l’altro a partire dal 1937 il corpo in metallo fu sostituito dalla bakelite) anche all’obiettivo e all’otturatore (come ben specificato qui).

Maneggiare e utilizzare questa macchina è molto piacevole, e i risultati sono decenti. L’inquadratura è facile e sorprendentemente luminosa,e come al solito bisogna fare un po’ di attenzione con lo scatto a levetta per non muoversi troppo (la velocità minima del’otturatore è 1/50).

Le foto qui sotto riprodotte sono state scattate con una pellicola Fomapan 120 100 ASA e sviluppate con il “suo” sviluppo Fomadon R09 in soluzione 1+50. A parte l’inquetudine nel notare che lo sviluppo che esce dalla tank si è colorato di azzurro, pare che funzioni tutto bene. Inoltre,  la pellicola cèca si contraddistingue per lo spessore (sia del film che della carta nera di protezione), il che giova sia alla manualità dell’inserzione nella spirale della sviluppatrice che all’evitare passaggi di luce nella macchina fotografica dovuti alla eventuale debolezza della schermatura negli oblò rossi sul dorso della macchina.

Per la cronaca: Il manuale della Brill(i)ant si puà scaricare in pdf da qui.

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Responses

  1. comprata su e-bay?

  2. Yes. 16 euro e 66

  3. […] straordinaria sintesi fra una box camera classica e una apparente twin-lens (un po’come la Brillant). Infatti sul frontale dell’apparecchio si notano in grande evidenza i due tondi […]

  4. […] sella rolleiflex, per intendersi). Si era già parlato in passato, di apparecchi analoghi, come la Brillant o la […]


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