Pubblicato da: miclischi | 14 gennaio 2010

Soul kitchen, una favoletta stucchevole

Let me sleep all night in your soul kitchen / Warm my mind near your gentle stove… La canzone Soul kitchen era compresa nel primo album dei Doors. Era il 1966 e l’album conteneva anche due pezzi che hanno fatto storia: Light my fire e The end. Ci vuole quindi un grande coraggio a utilizzare queste sacre parole per attribuirle come titolo a un film. Grande onore quindi al coraggio del regista Fatih Akin.

Peccato però che alla fine ne risulti una favoletta sciropposa tipo cartoni animati di Walt Disney vecchia maniera. E non muore neanche la mamma di Bambi! Qualche avvisaglia di tragedia compare qualche volta promettendo qualche scossone; macché, non si fa neanche male nessuno. Infastidisce un po’, questo filone di film sugli immigrati sfigati ma geniali, che alla fine se la cavano sempre in allegria, come se in effetti i problemi veri degli immigrati non esistessero,  fino all’apoteosi del lieto fine a lume di candela…

Certo, è un filmetto divertente, da dopolavoro rilassante, ma le aspettative suscitate da un codone infinito per aggiudicarsi i biglietti e soprattutto dal Premio Speciale della Giuria a VeneziaCinema 2009 alla fine sono ampiamente deluse. Meno male che la musica che accompagna tutta la narrazione è godibilissima. Quindi, il consiglio è quello di ascoltarsi la colonna sonora (ampi stralci della quale sono ascoltabili sul sito ufficiale del film) risparmiandosi il cinema.

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Responses

  1. Secondo me non è un film del filone imigrati. Perché loro non lo sono. Non sono senza permesso di soggiorno e non sono particolarmente sfigati. Il fratello è un ladro, indipendentemente dalle sue origini e il protagonista ha messo su un ristorante e c’ha dei problemi, indipendentemente dalle sue origini. Credo che la società tedesca sia molto più variegata della nostra, quindi era più un film sulla società tedesca tutta, non solo sui tedeschi di origine altra.
    Poi rispetto ai suoi precedenti film, che a me sono piaciuti veramente un sacco, questo è sicuramente meno potente; ma io mi sono divertita molto, ho riso molto, che non è cosa semplice in un film.
    Secondo me sei stato troppo severo, ecco.

  2. Io sono pienamente d’accordo con la Sburk. Forse il Premio Speciale della Giuria a VeneziaCinema 2009 è troppo, ma non so neanche che altri film c’erano. Forse facevano parecchio schifo.
    Anche io ho riso molto, e sorriso per tutto il resto del tempo. Il che sommato alla mostra di Chagal del pomeriggio che mi aveva lasciato con il sorriso sulle labbra, fa della mia giornata di ieri una giornata passata più a ridere e a sorridere che altro. Il che non è una cosa semplice nella vita.

  3. Mich ma perchè ti sei accanito così tanto.. Anch’io la penso come Sburk e Ilgeko, ho riso tanto e sono rimasto ammi rato dalle piccole geniali surreali trovate registiche. Era un pò che non mi succedeva al cinema. Quali film hai visto negli ultimi mesi che ti hanno convinto di più?
    cioffì


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