Pubblicato da: miclischi | 15 novembre 2009

La Follia in scena a Pontedera

450px-La_foliaNuovo spettacolo al Festival di Teatro di Pontedera: L’ospite segreto. Regia di Roberto Bacci e interpretazione di Cacà Carvalho e Joana Levi.

Entrando nella sala gli spettatori vengono accompagnati, prima dell’inizo dello spettacolo, da un loop musicale che propone il tema della Follia. Tema rinascimentale di probabile origine portoghese, fu poi ripreso (per lo più con elaborate e ardite variazioni sul tema) da numerosi musicisti. Fra le più note elaborazioni ci sono quelle di Arcangelo Corelli e Antonio Vivaldi. Il tema viene poi ripreso anche durante la rappresentazione.

carvalhoCome spiegano le mal scritte e scoraggianti note di sala (ma a questo il teatro di Pontedera ci ha abituato – nel presentare il lavoro agli spettatori gli autori sentono il bisogno di scusarsi e giustificarsi anticipatamente, e infatti stavolta mettono le mani avanti inserendo nel titolo la specifica “primo studio”…) questa nuova opera ruota attorno al tema del rapporto fra il personaggio e l’interprete, il tutto ispirato dai consigli agli attori di Louis Jouvet (attore e regista francese 1887-1951).

Tema affascinante, sviluppato con altissima abilità intepretativa da Carvalho e una sorprendente intensità dalla Levi. Ma se si accetta l’idea che non bastino dei buoni attori a fare un buono spettacolo, ci si può spingere ad affermare che il lavoro presentato a Pontedera sembra poco più che un abbozzo. “Lo avevamo detto che era un primo studio!” – così si erano premuniti gli autori. Va bene, ma perché non fanno un secondo  o terzo o quarto studio a porte chiuse prima di farci vedere i risultati dei loro sforzi creativi?

La caratteristica principale di questo Ospite Segreto è la discontinuità. Come frammenti mal collegati l’uno all’altro si dipanano le vicende di questo attore ossessionato dai personaggi che interpreta, assistito e angustiato dalla propria coscenza personificata, sempre in bilico fra il “dovere” dell’interpretazione, e lo sfascio dell’abbandono delirante alle proprie ossessioni ( e qui il tema della follia ci sta proprio a fagiolo).

Non è mica da buttar via, questo spettacolo, ci mancherebbe. Solo che con quell’idea di base e quegli attori, ci si poteva aspettare qualcosa di più godibile.

joana.leviLa vera piacevole scoperta della serata è l’intensità interpretativa della Levi. Anche con il solo sguardo riesce a tenere la parte per lunghi periodi in cui la scena è apparentemente solo appannaggio dell’altro attore. Un’attrice tutta da esplorare. Il suo blog presenta altri suoi lavori, notizie, videi.

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Responses

  1. La foto che hai messo di carvalho non gli somiglia mica. Di quanti anni fa è? Lui mi è piaciuto molto comunque. Davvero potente. E anche lei, anche se un pochino meno. Per il resto sono abbastanza d’accordo con lei. Comunque non mi ha annoiato. E però mi da noia negli spettacoli che devo già avere una certa cultura teatrale. Per esempio in questo, citava molto, io ho riconosciuto Tartufo di Moliere, ma perché avendolo studiato per un esame lo sapevo a memoria. Capisco che è difficile fare testi che non siano banali etc, ma il teatro per me dovrebbe arrivare a tutti in un modo o nell’altro. Non so se farò un post.

  2. […] November 18, 2009 at 11:47 pm · Filed under notícias https://enezvaz.wordpress.com/2009/11/15/la-follia-in-scena-a-pontedera/ […]


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