Pubblicato da: miclischi | 10 novembre 2009

Nel blu dipinto di blu

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Mostra di Marc Chagall a Pisa. Nel Palazzo Blu, alias la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa.

Prima della visita ci si interroga: davvero una mostra importante a Pisa? Ma i nostri organizzatori locali saranno all’altezza? Non ne verrà fuori magari una mostra scollacciata, miserella e provinciale (nel senso deteriore del termine)?

Tutta un’altra storia. Passeggiando nelle ampie sale e corridoi dell’esposizione al Palazzo Blu sembra quasi di essere in un museo “vero”, magari di quelli del Nord Europa. Tantissime opere esposte, ottima disposizione e illuminazione, apposizione – ormai è consuetudine – di grandi pannelli con citazioni dell’artista o dei suoi critici a caratteri cubitali (per di più con la traduzione in inglese e francese…), audioguide disponibili alla biglietteria… Ma dove siamo capitati? Ma davvero siamo sul lungarno di Pisa e non ad Amsterdam, Londra o Stoccolma?

Plauso quindi ai curatori e agli organizzatori. Un risultato quasi impeccabile.

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Saint Jean Cap-Ferrat, 1949

E la mostra? Chagall e il Mediterraneo. Titolo forse un po’ pretestuoso, giocato magari anche sulle note dominanti blu dell’artista russo… Sale e salette tematiche raggrupano le opere per temi, luoghi, epoche, pretesti. Le opere pittoriche, i disegni, le incisioni (ma anche qualche scultura) si dipanano sotto lo sguardo del visitatore come in una lanterna magica e meravigliosa.

Un uso quasi fotografico, come grandangolare, delle inquadrature da parte dell’artista, produce questi frequenti effetti in cui il primo piano si concentra sulla figura “a fuoco”, mentre nello sfondo si affollano tante figurine e profili di paesaggi che uno ci passerebbe delle ore, a esplorarli tutti. L’effetto grandangolo si fa addittura effetto fish-eye in alcune tavole in cui le figure si curvano per adattarsi alla prise de vue e raggiunge il massimo nella cupola circolare dell’Opéra Garnier (di cui è esposto un disegno preparatorio).

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Il soffitto dell'Opéra Garnier (disegno preparatorio definitivo), 1963

Per finire: un Bookshop di tutto rispetto (anche se penalizzato nei momenti di maggior afflusso da una sola cassa) con le usuali pubblicazioni d’arte e il ricchissimo catalogo della mostra pubblicato da Giunti.

Per la cronaca 1: Il sito web dell’evento permette una visita virtuale ad alcune delle opere esposte, contiene le citazioni riprodotte sui pannelli all’interno della mostra e le istruzioni per raggiungere la sede della mostra (pare che una grandissima parte dei visitatori venga da fuori. Finalmente!).

logo.bluPer la cronaca 2: Il Palazzo Blu (l’unico di questo colore sui lungarni pisani) ospita anche una collezione permanente, ed è comunque bellissimo da visitare, sia per la disposizione degli spazi che per la vista sul lungarno. Il sito web contiene un sacco di informazioni. Pare che il prossimo grande evento sarà dedicato a Miró.

Per la cronaca 3: La mostra di Chagall è aperta fino al 17 gennaio 2010, tutti i giorni tranne il lunedì.

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