Pubblicato da: miclischi | 10 ottobre 2009

Piccoli editori, grandi libri

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Un vecchio adagio marinaro recitava Petit bateau, grand marin (nota anche la variante etilica Petit bateau, Grand Marnier). Della serie: non fermiamoci alle apparenze. Lo stesso dicasi per il mondo dell’editoria.

La fiera della piccola editoria di Pisa, enfaticamente denominata Pisa Book Festival ha accompagnato negli ultimi anni pisani le tristi domeniche di ottobre, umide e piovose, gravide di quel sentimento indicibile di fine-estate, in attesa della mazzata finale: il ritorno del’ora solare. In questa stagione di mestizia, la fiera del libro di Pisa regala mezze giornate di pura gioia bibliofila. Un sacco di banchini e banchetti, editori piccoli e piccolissimi, antiche glorie e nuovi fai-da-te virtuosi della stampa digitale e del print-on-demand.

Dopo l’orrida parentesi del quartiere fieristico (2008), la sagra del libro è tornata in città. Ceduta ai libri per ragazzi la sede storica della Stazione Leopolda, i libri-non-per-ragazzi si sono installati nel Palazzo dei Congressi. Bruttino, e ci piove anche dentro, ma quei corridoi semilunari sono proprio adatti ad ospitare i banchini degli editori (per lo meno in un piovosissimo venerdì, chissà se anche in un assolata domenica…).

Ce n’è per tutti i gusti. Ecco quel che una visita quasi frettolosa ha fruttato alla biblioteca di Enez Vaz (il che implica, senza dubbio, qualche prossima dettagliata recensione):

BILD0016Il libro elettronico, il lettore digitale di libri e giornali, il pdf… tutti questi strumenti, stando alle previsioni dei futuristi degli anni ’90, dovevano soppiantare il libro stampato. Quei previsori incauti omisero di valutare un piacere che il libro elettronico non potrà mai dare: il piacere tattile. Un libro ben fatto, una carta scelta con cura, una rilegatura che tiene anche nelle situazioni più estreme… questo (anche questo) fa di un libro un bel libro. Plauso quindi alla casa editrice Mattioli 1885 per i suoi “libri-quaderno”. Sono proprio formato-quaderno, hanno i bordi stondati e sono stampati su una carta ruvida e spessa che ricorda molto da vicino le agende e i taccuini moleskine. Certe volte si compra un libro anche per il piacere tattile dello sfogliarlo, dell’aprirlo a caso e leggere qualche frase, dell’esplorare la quarta di copertina. Se poi la grafica è intelligente, l’acquisto è quasi assicurato. In questo caso, due acquisti: Il genio e la dea di Aldous Huxley e Nick’s Blues di John Harvey.

BILD0018Thomas Sankara, grande presidente populista, quello che ebbe il coraggio di dire: siamo un paese povero, puntiamo più sull’onestà e sulla dignità che sul’apparenza, fu assassinato da uno dei suoi collaboratori nel 1987. Ma in quel breve periodo alla guida del Burkina Faso, quando era il Presidente della Repubblica più giovane del mondo, fece miracoli. Il suo amico  giornalista malgascio Sennen Andriamirado ci scrisse su due libri (uno prima e uno dopo la sua morte, rispettivamente Sankara le rebelle e Il s’appelait Sankara). Oggi, o meglio nel 2007, a vent’anni dalla morte, Massari Editore riprone un testo sul presidente coraggioso: Sankara, di Alessandro Aruffo. Al commovente prezzo di 7 euro.

Di Milena Agus si era parlato (bene) qualche tempo fa su queste pagine, per la precisione qui. Alla fiera di Pisa viene presentato il freschissimo di stampa La contessa di ricotta, sempre per le Edizioni Nottetempo.

BILD0019La casa editrice Il Foglio di Piombino non ha evidentemente nessun legame con il quotidiano di Giuliano Ferrara. Questa piccola impresa ha il grandissimo merito di pubblicare, fra i suoi innumerrevoli titoli, i lavori di Giacomo Guantini, geniale autore livornese. Autore non prolifico, perché impedito nella coltivazione della sua vena narrativa dalla necessità di portare avanti la sua vineria, senza contare il recente arrivo di un erede (rivelazioni dell’editore…). Dopo lo straordinario E levatevi tutti, ecco il più recente Aldo, una vita davvero.

Difficile recensire senza prima averlo messo davvero alla prova il libriccino Il quaderno dei dolci di mele, a cura di Elisabetta Tiveron, Edizioni Kellermann. A prescindere dall predilezione – o meno – per i dolci con le mele. la bella idea di questo libro è che sembra proprio il taccuino delle ricette della nonna, per lo più stampato con carattere calligrafico. Fa venir voglia di cimentarsi in cucina!

luana_gran_finaleInfine, due segnalazioni en passant: lo stand del Vernacoliere, con i sui fantastici albi (si segnala il terzo volume di Luana la babysitter) e quello della editrice di audiolibri Il Narratore.  Da notare che sul sito dell’editore è possibile, oltre a ordinare i CD, scaricare anche i file in formato mp3 (a pagamento).

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