Pubblicato da: miclischi | 8 settembre 2009

Fotografare con un mattone

DSC_6970The Brick. Nessun dubbio che il nomignolo sia ben meritato: una macchina fotografica pesante e squadrata, un parallelepipedo di metallo che sembra proprio un mattoncino. Pesante e quindi scomoda (specie senza la custodia con il laccio per appendersela al collo), eppure la Argus  C3 (con i suoi modelli antecedenti e posteriori) conquistò il mercato statunitense alla fine degli anni ’30, e rimase in produzione fino al 1966. Una 35 mm a telemetro con ottiche intercambiabili (con un po’ di bricolage, come mostra bene questo reportage sull’installazione dell’obiettivo 100 mm) a prezzo più contenuto delle concorrenti tedesche, ma con un aspetto “scientifico” da professionisti, insomma un successo.

Dal manuale della Argus C3

Dal manuale della Argus C3

Questa macchina fotografica cattura proprio per il suo aspetto, e scattarci un rullo di prova è proprio un piacere. Ci vuole un po’ di tempo per riabituarsi all’angusto mirino di servizio con l’immagine spezzata del telemetro e il vetro giallo, ed per ricordarsi di ricaricare la molla dell’otturatore prima di scattare. Ma tutte queste manovre riportano a un approccio alla fotografia più ragionato, e alla fine maneggiare questo mattoncino è proprio gratificante.

ficupalettaOltretutto, la necessità di ricaricare l’otturatore prima di scattare può suggerire qualche esperimento di esposizione multipla; come si sa, sperimentare non fa mai male, insegna sempre qualcosa e a volte può anche produrre qualche risultato interessante. Fra l’altro sono facilmente reperibili anche varie versioni del manuale di istruzioni originale, scaricabile in formato PDF (si segnalano due siti web: photo-manuals.com e butkus.org).

Per la cronaca 1: La Argus C3 era la macchina che usò il fotografo italo-americano Tony Vaccaro per documentare gli strazi della seconda guerra mondiale. Qui c’è una galleria di sue foto di guerra. Nel 2008 è stata allestita una sua imponente mostra a Campobasso (qui c’è un ampio servizio con foto).

Per la cronaca 2: La bibliografia web su questa macchina fotografica è molto estesa. La pagina di Camerapedia dedicata a questo modello contiene numerosissimi link.

Per la cronaca 3: Naturalmente esiste anche un Argus Collector’s Group che sembra essere molto attivo.

argus1

Dal manuale della Argus C3

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Responses

  1. […] po’ di tempo fa il mattoncino della Argus (“the brick”), e se ne era ragionato qui. Poi capitò l’occasione di accattarsi una biottica 6×6 della stessa casa produttrice […]


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