Pubblicato da: miclischi | 7 agosto 2009

HIGHBEAM FERNLICHT # 5

Una mototurista al parcheggio di San Pere de Rodes

Una mototurista al parcheggio di San Pere de Rodes

Le ultime scoperte prima di lasciare El Port de la Selva.

1. A un passo dalla spiaggetta del camping de la Vall, verso sinistra (cioè verso il fanale), scendendo lungo una scaletta ripida e andando con ‘acqua al ginocchio verso destra, ci sono dellemicro-calette spontaneamente naturiste.

La torre campanaria del monastero

La torre campanaria del monastero

2. Il Monastero di San Pere de Rodes val sempre una visita, anche se i tornanti senza gard-rail sullo strapiombo, in moto, fanno una certa impressione, specie in discesa.

Musica tradizionale in piazza

Musica tradizionale in piazza

3. L’estate portdellaselvina riserva molte sorprese, fra cui  il concertino in piazza del complesso di musiche tradizionali catalane. A parte la curiosità dell’evento, le divise dei musicisti, e l’elevata età media, il bello è che la gente si mette spontaneamente in cerchio a muovere delicati passi di danza tradizionale tenendosi per mano. E’ tutto un gioco di tacco e di punta,di passi avanti e indietro, di braccia alzate o abbassate, cui si uniformano grandi e piccini, popolane e signore cotonate, con pari entusiasmo.

4. A cena da Marcelino. Jeans, bretelle su camicia sbrenciola, capelli e barba entrambi lunghi e bianchi. Si dà un gran da fare e si vede che è il padrone del locale, anche se non sorride mai. La moglie (o presunta tale) è invece visibilmente incazzosa, e apre bocca solo per emettere acidità varie. Salvo poi quando ce la si imbonisce, e allora doventa tutta rose fiori. Comunque ci si mangia bene, da Marcelino, sul lungomare dopo la farmacia. I consigli di Thierry del centre d’Immersiò del Port de la Selva vanno sempre seguiti.

Viaggio fino a Avignone uneventful, non fosse peril gran vento contrario.

Una mototurista fotografa il Pont d'Avignon

Una mototurista fotografa il Pont d'Avignon

Il campeggio Bagatelle è sul Rodano, dalla parte di là del palazzo dei papi e del ponte di Avignon, (l’on y danse, l’on y danse…). Enorme ma ombrosissimo e alla fine anche quieto.

Per le visite a Avignone, Orange e dintorni, alla prossima puntata!

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Responses

  1. Non so è come se le turiste incontrate qua e là (che ora guardano il panorama da un pertugio di Avignone, ora posano con improbabili effigi), le mototuriste fotografate alle varie piazzole, la campeggiatrice seduta vicino alla tenda…si assomigliassero un po’ tutte…con quei capelli tinti neri che ringiovaniscono un bel po’ (questo va detto a onor del vero)…

    Probabilmente ci vedo male.


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