Pubblicato da: miclischi | 26 giugno 2009

Un post di Don DeLillo

mingus_haynes_monk_parkerUn post su un post? Quasi. Don DeLillo, fra i grandi contemporanei americani, pubblicò una sua breve riflessione sull’arte e la solitudine nella rivista Grand Street nel 2004. Per essere precisi, a pagina 37 del numero 73. Il 2004 fu l’ultimo anno della rivista, che poco dopo smise la pubblicazione. Il breve saggio di DeLillo si intitolava Counterpoint: Three Movies, a Book and an old Photograph. Titolo suggestivo e quasi cinematografico.  Infatti.

I tre film/documentari sono Atanarjuat di Zacharias Kunuk (su una comunità artica Inuit); Trentadue piccoli film su Glenn Gould di André Girard (ispirato ai 32 brani di 32 battute delle Variazioni Goldberg, l’interpretazione più celebre del pianista canadese) e Straight no chaser di Charlotte Zwerin (sul jazzista Thelonious Sphere Monk).

Il libro è Il soccombente di Thomas Bernhard (fra i cui personaggi ritorna Glenn Gould).

La fotografia (qui riprodotta) raffigura un concerto del 1953 al Greenwich Village in cui suonano Thelonious Monk, Charlie Mingus, Roy Haines e Charlie Parker.

Don DeLillo

Don DeLillo

Ora, se si considerano la ricchezza degli spunti artistici (visuali, filmici, musicali, etc.) e la brevità del saggio di DeLillo (nell’edizione italiana, al netto delle figure, ci sono 20 paginette di testo – e sono paginette piccine picciò) questo scritto sembra proprio il post di un blog.

Il fatto che si sia deciso di ripubblicarlo in forma di libriccino, a prescindere dalle strategie editoriali Einaudi (il prodotto tira certamente, considerando l’autore e i personaggi trattati), pare lecito fino a un certo punto. Sembra infatti che – sradicato dal suo contesto originario – questo testo abbia perso parte della sua natura. E poi, forse, questo scritto avrebbe avuto un sapore diverso, se fosse stato  illuminato dalle descrizioni fotografiche e dalle intuizioni musicali di Geoff Dyer. Ma così non è… Ne risulta una serie di riflessioni tutto sommato poco organicamente presentate; un cocktail sperimentale con poco sapore. Pazienza. Si continuerà ad apprezzare DeLillo per altri suoi lavori. Questo suo post possiamo anche archiviarlo come un tentativo non particolarmente ben riuscito.

Don DeLillo, Contrappunto. Tre film, un libro e una vecchia fotografia. Traduzione di M. Colombo. Einaudi, 2008, 38 pp. con illustr.  – 10 euro

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Responses

  1. Grazie della segnalazione Mic anche se è stato estratto da un lavoro più ampio me lo prendo. Okkio a come si scrive Thelonious però.
    A proposito di pedanterie, ecco il link alla presentazione del libro che ti dicevo, che ho curato e che presenteremo al festival a Pisa in Ottobre:
    http://www.edt.it/musica/jazz/


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