Pubblicato da: miclischi | 2 giugno 2009

Il mistero di Kenneth Koch

kenneth_koch

Dovreste anche leggere poesie. Non mangiate troppe banane

Questo verso contiene due delle numerosissime “istruzioni” nel lungo straordinario elenco che è la poesia Some general recommendations di Kenneth Koch. Il perché questo poeta americano della generazione di Kerouac e Ginsberg non sia tradotto in Italia è veramente un mistero. A dire il vero ci sono due delle sue poesie incluse nell’antologia curata da Fernanda Pivano: Poesia degli ultimi americani. Ma la ricchezza creativa di Koch (in poesia, in prosa, persino in grafica e fumetti) meriterebbe più attenzione anche da questa parte dell’oceano. koch_pivanoChe cosa ha di speciale Kenneth Koch? Un uso magistrale della lingua, una grande dose di ironia e autoironia (diretta anche alla categoria dei poeti, come nel lungo poema The art of Poetry) e un umorismo a tratti veramente irresistibile. Le registrazioni delle poesie di Koch lette dall’autore sono illuminanti ed emozionanti; non come succede in certi casi in cui il poeta, leggendo le sue opere, sembra che legga l’elenco del telefono… C’erano una volta delle audiocassette di Koch disponibili nel catalogo amazon, ma ora – pare – non più. Fortunatamente c’è un bellissimo documento sonoro disponibile su internet, in un sito che tra l’altro contiene anche il testo integrale della poesia One Train May Hide Another. Potendo leggere in inglese, il catalogo ibs “BOOKS” è ricco di suoi titoli. Leggiamolo, leggetelo, diffondiamo questo poeta acrobatico e infaticabile, dalle poesie lunghe e inesauribili, da leggere e rileggere come mantra rivelatori e liberatòri. Per chi avesse il tempo e la curiosità di leggere una delle più coinvolgenti poesie d’amore del ‘900, qui c’è il testo integrale di To Marina. Per chi ne vuole solo un assaggio:

But those feelings kept orchestrating I mean rehearsing Rehearsing in me and tuning up While I was doing a thousand other things, the band Is ready, I am over fifty years old and there’s no you— And no me, either, not as I was then, When it was the Renaissance Filtered through my nerves and weakness Of nineteen fifty-four or fifty-three, When I had you to write to, when I could see you And it could change.

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Responses

  1. […] Una catena di pensieri, visioni e movimenti che forse sarebbe piaciuta a Kenneth Koch, straordinario poeta “minore” della beat generation, misteriosamente disconosciuto in Italia (come si diceva tempo addietro qui). […]


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