Pubblicato da: miclischi | 29 maggio 2009

Edward Weston e Charis Wilson, testimonianze dirette e ricostruzioni filmiche

sf.weston05.jpgEdward Weston viene spesso citato come un maestro della fotografia dell’inizio del ‘900. Famosissima la sua foto di Tina Modotti scattata sulla terrazza della loro casa in Messico (la stessa terrazza su cui realizzavano, se non c’erano troppe nuvole, le loro stampe a contatto). Famosa anche la relazione artistica e sentimentale con Charis Wilson. Famosa tanto che la Northwest Documentaries Arts & Media ha realizzato un film su di loro (Eloquent Nude) con la regia di Ian McCluskey. Fondato sulle testimonianze dirette della Wilson , novantenne ma perfettamente lucida nel ricostruire le sue sedute con Weston come modella, presenta anche lunghe sequenze in cui vengono ricostruite (con attori dotati di macchine fotografiche, automobili e costumi d’epoca) alcune delle sequenze fotografiche più celebri, come quelle sulle dune o quelle scattate in montagna. Una specie di “finto documentario” molto evocativo, molto ben architettato, a tratti emozionante. Sul sito web ci sono alcune sequenze in preview.

E poi c’è lei. Il fascino delle sue pose di nudo degli anni ’30 è molto ben bilanciato dal fascino delle sue rimembranze.

A differenza di altri fotografi dell’epoca, Weston era un po’ gameno, più attento alla tecnica che alla filosofia della fotografia (così almeno emerge dalla lettura dei suoi diari), grande rincorritore di gonnelle e tombeur de femmes. Ma fu anche  uno dei primi artisti ad battersi per la “rispettabilità” del nudo fotografico, e per la possibilità di esporre le sue foto senza veli. Al curatore di una mostra fotografica al MOMA di New York, che si opponeva all’esposizione di fotografie che mostrassero i peli pubici, Weston rispose così: By all means tell your Board that pubic hair has been definitely a part of my development as an artist, tell them it has been the most important part, that I like it brown, black, red or golden, curly or straight, all sizes and shapes.

Una frase in cui forse si riconoscono molti fotografi, di oggi come di ieri.

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Responses

  1. e delle ascelle Weaton che pensava?

  2. Weston, pardon.

  3. Le gallerie fotografiche sul sito a lui dedicato contengono una risposta molto eloquente

  4. ma chi capirà la parola “gameno”?

  5. […] Per la cronaca 2: delle vicende di Weston e la Wilson si parlava poco fa qui. […]

  6. […] Per la cronaca 6: Si era parlato su queste pagine qualche tempo fa di Weston e della Wilson. Il post è qui. […]

  7. […] cronaca 3: dei viaggi di Weston e della Charis cui partecipò anche Ansel Adams se era parlato già qui tempo […]


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