Pubblicato da: miclischi | 30 aprile 2009

Ulisse, un anti-eroe andino; anzi, cosmopolita.

odissea_teatro_del_los_andes_6L’odissea è quella dello sceneggiato televisivo del 1968 con Irene Papas nel ruolo di Penelope e Barbara Bach in quello di Nausicaa; è quella di Bloom che vaga per le vie di Dublino; è quella di Kubrick e del vagabondare nello spazio del Discovery, in un futuro (di allora, era sempre il 1968) che ormai  è già passato.

 

odissea-manifestoL’odissea della compagnia di César Brie (Teatro de los Andes) si presenta come una riuscita miscela di classicissimo filologicissimo approccio al testo di Omero (come nel libro sesto, quello dell’incontro con Nausicaa) e di riproposizione in chiave ultracontemporanea dell’odissea come vicenda quotidiana di tanti ulissi-povericristi, uominiqualunque, antieroi di ogni angolo del pianeta.

A sprazzi, Scilla e Cariddi diventano le angustie delle frontiere latino-americane e le minacciose sponde dei migranti in gommone; Polifemo un capobanda che sfrutta e massacra i clandestini; i luoghi del mediterraneo (ancorché tuttora dolorosamente calzanti in materia di migrazioni) si traspongono nei luoghi più umanamente angusti e violenti del pianeta.

Attori dalla voce possente e convincente (gli uomini, un po’ meno alcune donne) – che sono anche cantori, musici andini, danzatori e saltimbanchi –  si muovono in questa scena disseminata di pareti ora solide, ora mobili ed evanescenti di canne sospese, come frontiere arbitrarie dai confini labili, stanze del mondo, stanze del tempo e dello spazio.

odisseatvNon ci si annoia in questo lungo spettacolo poliedrico. Appena appena deludono qua e là le trasposizioni troppo evidentemente didascaliche, mentre travolgono con la loro efficacia gli accenni più leggeri e sottili alle odissee di oggi.

Grazie, o César Brie, grazie di ricordarci dell’importanza di questo testo, grazie di avercelo fatto godere di nuovo in una nuova forma, grazie per averci ricordato che l’odissea è sempre e comunque intorno a noi. Uno spettacolo da non perdere.

Per la cronaca 1: Lo sceneggiato RAI è stato ripubblicato in 2  DVD si trova abbastanza facilmente;

Per la cronaca 2: La traduzione dell’Odissea nella edizione a cura della Fondazione Valla è formidabile (la stessa che fu trasmessa da Radio 3 innumerevoli anni fa)

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